Stasera in tv – Un giorno in Pretura stasera con l’ultima puntata

un giorno in pretura oggi
Roberta Petrelluzzi

Un giorno in Pretura affronta il processo per l’omicidio di Marco Erittu, ucciso in carcere, e quello contro Gianna Damonte, accusata di omicidio preterintenzionale: le anticipazioni

Due processi molto diversi che hanno segnato la storia della cronaca italiana saranno al centro della puntata di oggi, 31 maggio, di Un giorno in Pretura, trasmissione condotta da Roberta Petrelluzzi.
Un giorno in Pretura stasera in televisione inizierà alle ore 21.20, su Rai 3, con il processo contro quelli che sono stati indicati come gli assassini di Marco Erittu, ucciso nel 2007 nel carcere di San Sebastiano a Sassari, e quello a carico di Gianna Damonte, accusata di omicidio preterintenzionale.
Scopriamo insieme tutte le anticipazioni sulla puntata di oggi.

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I casi di Un giorno in pretura

L’omicidio di Marco Erittu

Il detenuto Giuseppe Bigella si è autoaccusato per l’omicidio di Marco Erittu, indicando come suoi complici Mario Sanna, agente penitenziario, e i due carcerati Nicolino Pinna e Pino Vandi. Dopo due gradi di giudizio in molti ancora si domandano se Bigella abbia detto la verità durante il processo. Prima dell’accusa, infatti, Mario Sanno veniva considerato un agente penitenziario “modello” mentre Nicolino Pinna era vicino alla fine della sua pena. Anche attorno alle accuse del coinvolgimento di Pino Vandi, definito da Bigella “boss del carcere di San Sabastiano“, sono gravitati non pochi dubbi.

Morire per un gioco erotico

Nell’estate 2016 l’ingegnere Riccardo Sansebastiano, 62enne di Novi e dirigente dell’Atc di Alessandria-Asti-Cuneo trovato quasi morto dalla sua collega e compagna di lunga data, Gianna Damonte. Nonostante questa abbia allertato i soccorsi, il 118 è giunto nella mansarda di Via Maggioli 72, di proprietà della donna, quando l’uomo era ormai deceduto per asfissia. Riccardo Sansebastiano aveva le unghie con lo smalto, era ammanettato e legato con delle catene. Un gioco erotico, secondo quanto riportato dai legali di Gianna Damonte, accusata di omicidio preterintenzionale. La donna ha riferito di di aver svolto quello stesso rituale con il compagno molte altre volte. Secondo quanto riportato dai verbali, quel particolare giorno, però, le alte temperature avrebbero giocato un ruolo fondamentale nella causa della morte dell’ingegnere.

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