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Giuseppe Conte Conferenza Stampa in Diretta – VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:52
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Giuseppe Conte Conferenza Stampa in Diretta di oggi sabato 16 maggio 2020 – VIDEO

“Gli sforzi che abbiamo fatto” durante il lockdown “hanno prodotto i risultati attesi”. “La curva epidemiologica potrà tornare a salire: stiamo affrontando un rischio ma dobbiamo correrlo. Non possiamo aspettare il vaccino perché altrimenti potremmo non riaprire mai”.

“I nostri valori restano la tutela della vita e della salute dei cittadini. Sono principi non negoziabili ma li dobbiamo declinare diversamente in questa fase. Stiamo affrontando questo rischio e dobbiamo accettarlo, altrimenti non potremo mai ripartire. Non ci possiamo permettere di aspettare il momento della scoperta e della distribuzione del vaccino”.

Da lunedì non saranno più necessarie le autocertificazioni per spostarsi “all’interno della regione senza alcuna limitazione. Si potrà andare dove si vuole: nei negozi, in montagna, al mare. E riprende la vita sociale. Rimane il divieto di uscire per chi è positivo al virus e per chi e’ in quarantena o ha sintomi. Resta il divieto di creare assembramenti. In questa fase bisognerà comunque rispettare la distanza di un metro. Raccomandiamo di portare la mascherina, in alcuni casi sara’ obbligatoria. Da una regione a un’altra ci si può spostare per i motivi già noti. Gli spostamenti interregionali sono limitati fino al 3 giugno. Se i dati continueranno a essere incoraggianti, potremo tornare a muoverci in tutta Italia senza limitazioni”. E dal 3 giugno “sarà possibile spostarsi anche tra gli Stati Ue senza obbligo di quarantena per chi arriva in Italia. Questo favorirà anche la ripresa del turismo”.

Dal 15 giugno “riaprono teatri, cinema, e sara’ a disposizione dei nostri bambini un ventaglio di offerte e di attivita’ ludico e ricreative. Le regioni potranno ampliare queste misure e nel caso restringerle”.

Dal 18 maggio, intanto, “riapriranno tutte le attività di commercio al dettaglio, tutte le attività di cura della persona, estetisti, parrucchieri, ma anche bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Sempre rispettando le misure e i protocolli di sicurezza”. Conte si è detto “consapevole che per alcuni settori riapertura non significherà ripresa economica e rilancio degli affari”, ma anche se “il decreto rilancio, nonostante una cifra considerevole di 55 miliardi, non potrà essere la soluzione di tutti i problemi, stiamo comunque dando una mano a chi può ripartire”.