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Coronavirus, studio dell’ospedale di Bergamo: ecco la causa dei decessi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:48
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I medici dell’ospedale di Bergamo sono giunti alla conclusione che i pazienti affetti da Coronavirus siano morti per trombosi. 

A uccidere almeno alcuni dei pazienti morti per Coronavirus sono state le conseguenze dell’insorgenza di trombi: questa l’ipotesi proposta in uno studio dei medici dell’ospedale Papa Giovanni XIII di Bergamo pubblicato su MedRxiv e in attesa di essere riproposto su The Lancet. A tale conclusioni si è giunti dopo aver proceduto alle autopsie dei pazienti in questione, sebbene ciò non fosse in linea con le indicazioni del Ministero della Salute.

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La verità sul Coronavirus in base alle autopsie

Il direttore del Dipartimento di medicina di laboratorio e anatomia patologica del Papa Giovanni XXIII, Andrea Gianatti, ha deciso di procedere agli esami autoptici insieme al collega Aurelio Sonzogni a partire dal 23 marzo. In quei giorni la struttura di Bergamo è arrivata a ospitare 500 pazienti e la terapia intensiva non aveva più posti.

Ebbene, dai risultati è emerso che la causa di decesso maggiormente registrata non era l’infezione polmonare, bensì la trombosi. Lo scopo dello studio, condotto su 35 pazienti, era valutare “la presenza di anticorpi antifosfolipidi… per valutare se alcuni pazienti potrebbero aver sviluppato la sindrome catastrofica antifosfolipidica”, ma la risposta è stata negativa. Conclusione: “È molto probabile che diversi fattori contribuiscano a innescare lo stato di ipercoagulabilità e la tromboembolia ma, sulla base dei nostri risultati, la sindrome catastrofica antifosfolipidica probabilmente non è coinvolta nella patogenesi di questi fenomeni”.

La teoria attualmente più credibile, alla luce di questa scoperta, è che il virus attacchi alcuni recettori che si trovano proprio lungo i vasi sanguigni e, più in generale, che riesca a mettere in moto una serie di effetti potenzialmente letali. Per contrastare le conseguenze della trombosi, e non a caso poche settimane fa dal Regno Unito è arrivato uno studio che sosteneva come l’eparina riducesse del 20% il numero dei decessi. Anche per questo motivo l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato uno studio sull’uso dell’anticoagulante e i suoi effetti.

EDS

origine Coronavirus