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Alberghi

Vacanze estate 2020: come si organizzano gli hotel

Come cambieranno i soggiorni in hotel ai tempi del coronavirus

Come saranno organizzati gli hotel

Torneremo a viaggiare. E torneremo a farlo già quest’estate se tutto, come ci auguriamo, andrà per il verso giusto. Certo, sarà un viaggio diverso fatto con la mascherina e mantenendo le distanze di sicurezza. Cambieranno anche le destinazioni, niente estero, più natura e più borghi. L’estate 2020 ci aspetta con tutte le sue particolarità. Ma dove dormiremo in vacanza? Il timore dei contagi e di un ritorno alla quarantena ha fatto esplodere il mercato della case con giardino e piscina. Ma dopo il lungo lockdown c’è voglia di stare all’aperto e potrebbe quindi essere l’estate anche del campeggio (che è anche un buon modo per risparmiare). E gli hotel? Gli alberghi si stanno attrezzando per poter accogliere i turisti in tutta sicurezza. Potremo quindi tornare a fare le vacanze in hotel.

Come saranno gli hotel a prova di sicurezza coronavirus

Il turismo, uno dei settori più colpiti dagli effetti della pandemia, prova a rialzare la testa. Si pensa alle prossime vacanze e bisogna organizzarsi per poter accogliere in totale sicurezza i viaggiatori. Così i gestori degli stabilimenti pensano a come posizionare gli ombrelloni, lo stesso fanno i ristoratori con i tavoli mettendoli distanziati e lo stesso fanno gli albergatori. Ogni hotel deve poter offrire la massima sicurezza sanitaria mantenendo inalterati tutti i comfort.

Per questo Federalberghi assieme a Confindustria Alberghi e Assohotel Confesercenti hanno stilato insieme un protocollo da sottomettere alla valutazione del Governo. In questo documento sono raccolte le linee guida per un’accoglienza sicura. Inevitabilmente questo cambierà la nostra esperienza in hotel: avremo meno contatti umani o almeno i contatti saranno da lontano.

Come sarà il nostro soggiorno in hotel ai tempi del coronavirus

Le operazioni di check-in alla reception saranno ridotte all’osso. Dopo aver prenotato online la nostra camera dovremo inviare per via telematica anche i documenti, così una volta giunti all’hotel il personale ci consegnerà solo la chiave che ci terremo per tutto il periodo del soggiorno, evitando quindi di riconsegnarla. Negli hotel con carta questo problema nemmeno si porrà. Si preferiranno sempre i pagamenti online oppure con carta e ancora meglio con contactless.

All’interno dell’hotel negli spazi comuni dovremo tutti indossare delle mascherine e rispettare la distanza di sicurezza. Al banco della reception potrebbero essere installati dei divisori di plexiglass. Potranno esserci percorsi differenziati per l’entrata e l’uscita e lo stesso potrebbe avvenire se possibile per gli ascensori. Per quanto riguarda gli ascensori dipenderà dalla grandezza ma generalmente si potrà prenderlo in 2/3 persone rispettando le distanze.

All’interno dell’hotel saranno sistemati dispenser di gel disinfettanti e le aree comuni saranno organizzate rispettando le distanze. Niente colazione a buffet: si farà il servizio al tavolo oppure si potrà scegliere l’asporto all’interno dell’hotel, oltre ovviamente al servizio in camera che non sarà più considerato un lusso caro come lo è adesso. Al ristorante i tavoli dovranno essere distanziati ed eventualmente divisi con del plexiglass.

Anche le camere saranno diverse. Saranno eliminati i suppellettili inutili e di difficile pulizia come eventuali tappeti, moquettes o decorazioni non sanificabili. Tutti gli oggetti dopo essere stati sterilizzati dovranno essere protetti: ad esempio il telecomando della tv potrebbe essere messo in una bustina trasparente, così come la cornetta del telefono. Il personale delle pulizie userà un paio di guanti per ogni camera ed effettuerà i servizi ogni giorno. Al termine del soggiorno ogni stanza verrà sanificata.

Viaggiare ai tempi del coronavirus sarà indubbiamente più impegnativo, ma con le dovute attenzioni sarà possibile.

Cinzia Zadro

Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.

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