Robinson Crusoe è esistito davvero: la vera storia del naufragio

Il protagonista del romanzo di Daniel Defoe, Robinson Crusoe, è esistito davvero: la vera storia del naufragio e dell’isola dove visse.

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Il famoso romanzo di Daniel Defoe, Robinson Crusoe, è stato ispirato dalla vera storia di un naufrago del XVIII secolo, ma la vera isola ha poca somiglianza con la sua controparte immaginaria. Pensandoci, immaginerai probabilmente un idillio caraibico baciato dal sole con spiagge sabbiose e palme.

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Non è esattamente così: infatti l’isola si trova nel Pacifico, a circa 700 km dalla costa del Cile, ed è spesso avvolto dalla nebbia. Si tratta della più grande delle isole Juan Fernandez, un piccolo arcipelago che ora è territorio cileno.

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Alexander Selkirk, il naufrago che ispirò Robinson Crusoe

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Il suo legame con il libro di Daniel Defoe risale al 1704 quando una nave bucaniera fece effettivamente scalo su quest’isola. Uno dei marinai, un giovane scozzese di nome Alexander Selkirk, disse che era una follia continuare il loro viaggio e discusse col capitano. Non è chiaro se sia stato abbandonato o egli stesso abbia deciso di lasciare l’imbarcazione. Fatto sta che il marinaio si ritrovò da solo sull’isola deserta.

Selkirk visse qui da solo per i successivi quattro anni e quattro mesi, sopravvivendo con pesci, bacche e capre selvatiche fino a quando non passò un’altra nave britannica nel 1709. Il capitano di quella nave lo descrisse come “un uomo vestito con pelli di capra”. Il naufrago chiese di poter tornare con loro a Londra: qui divenne una celebrità. Defoe venne a conoscenza della sua storia e apparentemente la usò (almeno in parte) come base per Robinson Crusoe, pubblicato nel 1719.