Bargiggia | critiche feroci alla polizia che reagisce | FOTO

Il giornalista Mediaset Paolo Bargiggia e la polizia, una diatriba li contrappone. Tutto nasce da un’aspra critica contro le autorità.

Paolo Bargiggia polizia
Paolo Bargiggia polizia scontro sui social e risposta delle autorità Foto dal web

I sindacati di Polizia rispondono a tono a Paolo Bargiggia. Il giornalista di Sport Mediaset aveva rilasciato un post polemico nelle scorse ore nel quale affermava che i poliziotti “fanno i gringos con la povera gente, sono sceriffi bulli con stivali e occhiali da sole”. Una affermazione che non è affatto piaciuta a Valter Mazzetti, segretario generale della Fsp Polizia di Stato. “Anzitutto tengo molto a fare sapere che in questi due mesi di emergenza la polizia italiana ha effettuato 8,6 milioni di controlli nel nome della sicurezza di tutti. Con una media di 220mila interventi al giorno. Il tutto con i rischi che tale situazione comporta. E non parliamo degli innumerevoli gesti di aiuto o di assistenza compiuti, per il bene dei cittadini e della sicurezza pubblica. I poliziotti sono in prima linea nell’adempimento dei doveri istituzionali”.

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Bargiggia, i sindacati di Polizia reagiscono ai suoi messaggi ostili su Twitter

Bargiggia si era sfogato nei confronti della Polizia Stradale di Milano. “Cosa che lascia intendere a qualche episodio pregresso da parte di questo personaggio che lo ha portato a nutrire del particolare astio. Un comportamento pesante ed incomprensibile”. Poi l’importante precisazione per la quale “i poliziotti non si svegliano di mattina con la voglia di fare quante più multe possibile. Francamente è disgustoso vedere un giornalista con una certa visibilità fare simili esternazioni sui social network e gettare discredito sulle forze dell’ordine e sulla Polizia Stradale nello specifico. In questo caso non siamo di fronte ad una critica quanto semmai ad un vero e proprio attacco, per altro ignobile”. Un atto grave da parte dei sindacati di polizia, specialmente alla luce dell’utilizzo ostile fatto dei social network.

“Contestare è un diritto, diffamare ed incitare all’odio no”

“Bargiggia si unisce a quella schiera di incursioni violente da parte di contestatori a volte anche illustri, tutti accomunati da una certa insofferenza nei confronti delle forze dell’ordine. Questi agiscono spinti da odio ingiustificato. Facciamo anche l’esempio di Vittorio Sgarbi, il quale istiga ad una non meglio motivata “ribellione” a ciò che deriva dalle leggi, dall’autorità costituita, dall’ordinamento. Che si può anche contestare ma in ben altre sedi e in ben altri modi. Non è assolutamente tollerabile che si risponda così ai sacrifici di migliaia di operatori in divisa, che mettono a rischio la propria salute quadruplicando gli sforzi quotidiani per rispondere ai propri doveri, anche quelli imposti dall’emergenza Covid 19. Se poi sono le norme a non piacere, si cerchi di cambiarle, senza scagliarsi contro chi, quelle disposizioni, volenti o nolente, è chiamato, senza discrezionalità alcuna, a far rispettare nell’interesse della collettività”.