Primo arresto per Coronavirus: in manette Antonello Ieffi per truffa

L’imprenditore Antonello Ieffi è stato arrestato per truffa sulle mascherine da 15 milioni di euro: tutti i dettagli 

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Non finiscono le brutte notizie per Coronavirus. Questa volta si tratta di una truffa con Antonello Ieffi, imprenditore originario di Frosinone, che è finito in manetta giovedì 9 aprile dal Gico del nucleo di polizia economico finanziaria di Roma. L’accusa è quella di turbativa d’asta e inadempimento di contratti di pubbliche forniture. Queste le parole riferita dal gip di Roma: ” “Una puntata d’azzardo, giocata sulla salute pubblica e su quella individuale di chi attendeva, e attende, le mascherine”. Le indagini sono partite dopo una denuncia di Consip a seguito di varie anomalie nell’ambito della procedura di una gara, del valore complessivo di oltre 253 milioni di euro.

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Coronavirus, tutti i dettagli dell’arresto di Antonello Ieffi

La società Biocrea è stata protagonista in negativo con una serie di vecchie violazioni tributarie non dichiarate in sede di procedura dalla società. Infine, lo stesso Ieffi aveva nominato un amministratore di Biocrea per dissimulare la riconducibilittà a sé. Successivamente al prestanome ha poi “ceduto” l’intero capitale sociale al prezzo di € 100.000, da corrispondere però tra due anni. Dopo  delle mascherine, aveva subito provato ad aggiudicarsi un altro appalto pubblico per la fornitura di guanti, occhiali protettivi, tute di protezione, camici e soluzioni igienizzanti, per un valore complessivo di oltre 73 milioni di euro.

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Come indossare la mascherina