FIlippo Nardi sconvolto: “Stavo malissimo, ma mi hanno negato due volte il tampone”

L’ex gieffino Filippo Nardi ha raccontato a ‘Bollicine Vip’ di essere stato molto male nei giorni scorsi e che gli è stato più volte negato il tampone.

Da diversi giorni i bollettini della Protezione Civile lasciano ben sperare. Il numero di  nuovi contagi è in costante discesa e ieri, per la prima volta dopo il 10 marzo, è sceso sotto la quota dei 1000 giornalieri. Sul numero di casi, però, ci sono state diverse polemiche e dubbi. Come sappiamo, infatti, l’Oms ha chiesto di effettuare tamponi solo a chi presenta sintomi certi di contrazione del virus, dunque potrebbe essere di molto superiore il numero di persone che ha preso in forma più lieve il contagio.

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Tra quelli che avrebbero potuto contrarre il virus ci sarebbe anche Filippo Nardi, ex protagonista del ‘Grande Fratello’ e de ‘L’Isola dei Famosi‘. A sostenerlo è lui stesso in un’intervista concessa a ‘Bollicine Vip’: “Tutto è iniziato lo scorso 10 Marzo con dei forti dolori alle articolazioni ai quali è seguita poi una febbre molto alta. Per circa 7 giorni ho avuto la temperatura che oscillava dai 38,5 ai 39”.

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Filippo Nardi: “Ho chiesto il tampone, mi hanno detto che non ero idoneo”

Preoccupato di aver contratto il Coronavirus, Filippo si è posto in autoisolamento e chiesto aiuto: “Ho chiamato ben due volte la guardia medica e il numero verde per l’emergenza Coronavirus per richiedere il tampone ma mi hanno completamente ignorato. Mi hanno detto che non avendo i sintomi quali tosse e/o mal di gola non ero idoneo al tampone”. Nonostante la paura tutto sembra essersi risolto per il meglio.

L’ex gieffino infatti adesso sta meglio: “Sono stati dei giorni d’inferno. Ho perso 5 kg e accusavo dei forti dolori alle articolazioni. Mi trovavo e mi trovo tutt’ora da solo in Brianza dove sto facendo dei lavori ad un appartamento che ho preso per mio figlio che verrà qui a studiare a Settembre. Ero nel pieno del trasloco e quindi mi sono ritrovato bloccato li senza nessuno, mi sono messo in auto quarantena e non sono più potuto tornare a casa mia”.