Antonio Polito, chi è: età, carriera, vita privata del giornalista e scrittore

Antonio Polito è un noto giornalista e scrittore italiano prestato anche alla politica. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui. 

Antonio Polito è un famoso giornalista ed ex politico italiano. Ha fondato e diretto (dal 2002 al 2006 e dal 2008 al 2010) il quotidiano Il Riformista. Dal 2011 è editorialista del Corriere della Sera, e dal maggio 2015 è vicedirettore della testata di via Solferino. Conosciamolo più da vicino.

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L’identikit di Antonio Polito

Antonio Polito è nato a Castellammare di Stabia (Napoli) l’11 maggio 1956. Dopo aver conseguito la maturità classica si è iscritto al Partito Comunista (Marxista-Leninista) Italiano, ma la militanza è durata poco tempo: è stato infatti espulso perché frequentava un circolo di tennis, attività considerata “borghese”. Si è allora iscritto al Partito Comunista Italiano e alla Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI).

Antonio Polito ha iniziato l’attività giornalistica presso la redazione napoletana de l’Unità, per cui ha lavorato dal 1975 al 1982, avvicinandosi alla corrente politica del migliorismo. Nel 1982 ha lasciato Napoli per assumere l’incarico di responsabile dell’inserto regionale dell’Emilia-Romagna, e poco dopo è stato chiamato alla sede romana del quotidiano.

Nel 1988 Polito è passato alla Repubblica, dove è stato nominato vicedirettore di Eugenio Scalfari prima e di Ezio Mauro poi, quindi responsabile dell’edizione on-line del quotidiano e corrispondente da Londra. Nel 2002 ha lasciato la testata per fondare e dirigere Il Riformista, giornale della sinistra moderata (o, secondo la sua definizione, “arancione”).

Nel 2006, in vista delle elezioni politiche, Polito si è candidato come senatore con Democrazia è Libertà – La Margherita ed è stato eletto nella circoscrizione Campania. Nella XV legislatura ha ricoperto l’incarico di segretario della III Commissione Permanente del Senato della Repubblica, Affari Esteri, Emigrazione. Le sue iniziative legislative si sono concentrate su temi di attualità, tra cui il famoso Ddl contro i “Fannulloni” della Pubblica Amministrazione e contro l’uso delle intercettazioni telefoniche.

Nel 2007 è stato eletto segretario cittadino della Margherita a Napoli. Ma nel 2008, nonostante le richieste della Margherita, ha rifiutato di ricandidarsi al Senato tornando a dirigere Il Riformista, che aveva lasciato durante l’esperienza parlamentare. Due anni dopo, il 30 dicembre 2010, in vista di un cambio di proprietà del giornale, ha annuncia le sue dimissioni da direttore.

Dal gennaio 2011 Polito è editorialista del Corriere della Sera e, dopo una breve esperienza come direttore del Corriere del Mezzogiorno (dall’11 febbraio 2014 al maggio 2015), il 22 maggio 2015 è stato nominato vice direttore del quotidiano di via Solferino, oltre che responsabile della redazione romana dello stesso (carica, quest’ultima, che ha lasciato nell’ottobre 2018).

Antonio Polito fa anche parte di numerosi centri studi e associazioni internazionali, tra cui “Policy network”, “Les Progressistes” e Aspen Institute. Il 6 maggio 2015 ha ricevuto il Premio Guido Carli nella sala della Regina a Montecitorio da parte della giuria composta da Barbara Palombelli, Vittorio Feltri, Mario Orfeo, Roberto Rocchi, Franco Bernabè, Antonio Patuelli, Matteo Marzotto, Giovanni Malagò, Debora Paglieri e Guido Massimo Dell’Omo. E il 12 giugno 2019 gli è stato conferito il Premio Roma, sezione Saggistica, nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università La Sapienza di Roma.

Tra i libri pubblicati da Antonio Polito ricordiamo Intervista sul Nuovo Secolo, conversazione con lo storico Eric Hobsbawm (Laterza), Dopo la democrazia, con Ralf Dahrendorf (Laterza), Oltre il socialismo (Marsilio), Contro i papà (Rizzoli), In fondo a destra (Rizzoli, 2013) e Prove tecniche di resurrezione (Marsilio).

EDS