Mamma massacra il bimbo di 6 mesi, poi manda il video al suo compagno

poi manda il video al compagnoUna mamma perde la testa e massacra con devastanti colpi alla testa il figlio di 6 mesi, quindi manda un video della violenza al compagno per ottenere la sua attenzione.

Completamente assorbita in una relazione sentimentale tossica, Kim Frost, mamma di 37 anni di Northampton, è uscita fuori di testa dopo un litigio con il compagno ed ha riversato la sua rabbia contro il figlio di 6 mesi. Decisa ad ottenere l’attenzione dell’uomo che in quel momento la stava ignorando, Kim ha compiuto un atroce atto di violenza nei confronti dell’incolpevole bambino: posizionata la video camera dello smartphone in modo tale che potesse filmarla, la donna ha cominciato a colpire la testa del figlio con inaudita violenza.

Dopo aver concluso il brutale filmato Kim lo ha inviato al compagno, il quale è rimasto scioccato dalle immagini ed ha immediatamente chiamato la polizia denunciando l’accaduto. Gli agenti sono giunti in casa e l’hanno arrestata, nel frattempo i paramedici si sono presi cura del piccolo e lo hanno portato in ospedale. Processata per l’aggressione al minore, la donna è stata condannata a 4 anni di carcere per lesioni volontarie ai danni del figlio.

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Mamma massacra il figlio di 6 mesi, la condanna: “La tua condotta non è giustificata da disturbi di personalità”

Nel giustificare la sentenza, infatti, il magistrato ha dichiarato: “E’ chiaro come tu abbia mostrato deliberato disinteresse per l’incolumità fisica del bambino allo scopo di cercare e ottenere l’attenzione del tuo compagno”, spiega per poi aggiungere: “Si trattava di una relazione disfunzionale e tossica, ma sono contento che tu sia pienamente cosciente che quello che hai fatto non è stato un comportamento razionale e che tu abbia scritto in un report psichiatrico che avere un disturbo della personalità borderline non ti assolva”. Il bambino, nel frattempo, si è pienamente ripreso dalle fratture subite e pare che non abbia riportato danni permanenti, inoltre è stato affidato alle cure di una famiglia affidataria. Stando all’opinione di alcuni esperti a violenza dei colpi gli ha causato danni paragonabili a quelli di un investimento o di una caduta da un balcone che si trova al primo piano.