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Lodi, pedofilo fingeva di essere la piccola Giulia per adescare bambine su Whatsapp

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i, pedofilo si fingeva la piccola Giulia per adescare bambineUn pedofilo di 48 anni fingeva di essere la piccola Giulia per entrare in contatto con delle bambine e costringerle a fare ciò che voleva. Dopo tre anni e tre vittime conosciute, l’orco è stato arrestato.

Tutto è cominciato all’inizio dell’estate del 2015, l’orco, un uomo di oltre 40 anni disoccupato e mantenuto dai genitori anziani, ha ottenuto il numero di una bambina che aveva appena concluso la quinta elementare ed ha deciso di creare un alter ego per irretirla e costringerla a fare ciò che voleva. In quel periodo l’uomo ha comprato un telefono nuovo, ha creato il personaggio di “Giulia” (bambina di 11 anni) ed ha cominciato a parlare su Whatsapp con la prima vittima.

Inizialmente si è conquistato la sua fiducia con discussioni banali, ha ottenuto il numero di altre due bambine, e quando aveva stretto amicizia ha cambiato radicalmente atteggiamento. Giulia è infatti diventata cattivissima, ha cominciato ad essere macabra e iraconda. Attraverso minacce ha convinto le bambine ad inviargli delle foto intime, quindi ad andare a casa di un uomo (sé stesso) per riti di purificazione con latte e creme e atti sessuali. Per 3 anni l’uomo ha irretito e soggiogato le bambine, costringendole al silenzio con minacce di morte ai genitori. Durante gli incontri in casa, l’orco fingeva di essere una vittima di Giulia, dicendo loro di essere costretto a fare qualsiasi cosa gli chiedesse.

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Pedofilo adescava bambine su WhatsApp: denunciato dalla quarta vittima

Il folle e crudele stratagemma si è concluso quando l’uomo, nei panni della sorella di Giulia, ha adescato una quarta vittima. La bambina era spaventata da quanto le stava capitando e prima di farsi lasciare a casa dell’uomo ha confessato tutto alla madre. La donna ha immediatamente contattato le forze dell’ordine per informarle dello stratagemma che il pedofilo aveva utilizzato con la figlia. Gli investigatori sono risaliti dal contatto telefonico all’uomo e dopo aver ottenuto un mandato hanno trovato una grande quantità di foto e video pedo pornografici. Oltre a farsi mandare le foto, infatti, il pedofilo registrava gli incontri con le bambine attraverso delle telecamere piazzate all’interno della sua camera.

L’roco è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale, sostituzione di persona, corruzione di minori, possesso e produzione di materiale pedo pornografico. Le indagini al momento sono ancora in corso, i Carabinieri ed il pm che si occupa del caso vogliono scoprire se nella rete del pedofilo sono cadute altre vittime.