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Lutto Rai: morto il giornalista Gabriele La Porta, ex direttore di Rai Notte

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Lutto in casa Rai: morto il giornalista e filosofo Gabriele La Porta, volto storico della televisione pubblica italiana, aveva 74 anni.

Gabriele La Porta
Gabriele La Porta (screenshot video)

Si è spento all’età di 74 anni il noto giornalista e filosofo Gabriele La Porta, per oltre 40 anni un volto televisivo Rai. Il decesso risale a due giorni fa, ma la famiglia lo ha reso noto solo oggi: da tempo era gravemente malato. Dopo la laurea in filosofia, infatti, inizia ad appena 23 anni la sua carriera nella tv pubblica, prima come programmista, quindi come conduttore, giornalista professionista, editorialista del Radiocorriere TV e diversi altri ruoli, fino a essere nominato nel 1994 direttore di Rai 2, incarico che ha ricoperto per un anno e mezzo. Nel 1996 è diventato direttore del palinsesto di Rai Notte, conducendo personalmente molte trasmissioni culturali.

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La lunga carriera in Rai di Gabriele La Porta

In questo ruolo, resta in carica ben 14 anni e detiene dunque il primato del più longevo dirigente della storia della televisione pubblica italiana. Tra i suoi programmi più noti, accanto allo scrittore Giuseppe Carlotti, il programma televisivo Rai Ti presento Sophia, interamente dedicato alla storia della filosofia. Nel 2010, lascia la Rai, per passare al circuito televisivo Cinquestelle, dove ha condotto, insieme ad Egidio Senatore, il programma in diretta “Come State?”. Quindi è anche direttore di ‘EcoRadio’ e conduce la rubrica letteraria ‘La Grande Madre’.

Divulgatore filosofico, ha pubblicato tra gli altri libri, La Magia (1998), Coincidenze miracolose (2001), Storia della magia (2001), e la trilogia di A come anima, A come amore e C come cuore. Inoltre, ha redatto il Dizionario dell’inconscio e della magia, pubblicato per Sperling & Kupfer. Nel 2011 il suo ultimo saggio Tu chiamale se vuoi coincidenze. È spesso ospite, come opinionista, nelle rubriche letterarie e culturali di Raiuno. Nella cultura generalista, molto nota la sua imitazione fatta da Corrado Guzzanti.