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(Websource / archivio)

Dietro al sorriso rassicurante di Maria Giovanna Elmi ci sono i sacrifici di una giovinezza non facile. Lo ha raccontato lei stessa, con una nota di commozione, a colloquio con Eleonora Daniele.

“Quando sono andata all’università ho iniziato a guardarmi intorno per cercare di far qualcosa, mi inventavo dei lavoretti. Non c’era la paghetta dei genitori, quindi se volevo qualcosa in più, considerando che mio papà aveva una famiglia con quattro figli, dovevo inventarmi qualcosa: ho dato anche ripetizioni di latino”. Così comincia il toccante racconto di Maria Giovanna Elmi, intervistata da Eleonora Daniele a Storie Italiane su Rai 1. Un ricordo commosso, quello della storica annunciatrice tv, che rivela come dietro al suo rassicurante sorriso si celino i sacrifici di un’infanzia e una giovinezza non facili.

Nel corso della sua lunga intervista l’ex signorina buonasera ha aperto altre pagine inedite della sua storia personale, a partire delle recenti nozze d’argento con il secondo marito, Gabriele Massarutto. “Il matrimonio è stato il 13 dicembre di 25 anni fa, in tuta da sci – ha raccontato la Elmi –. Sul cocuzzolo di una montagna c’è un borgo, con un santuario meta di pellegrinaggio di tre popoli che vivono uno a fianco all’altro: italiano, sloveno e austriaco. Io ogni volta che ci vado rinnovo l’emozione. Abbiamo festeggiato rimettendoci le stesse tute, tornando al santuario e dicendo di nuovo sì: noi da soli davanti al sacerdote. Però ho voluto aggiungere una cosa alla formula: si dice… nella salute e nella malattia, io ho voluto aggiungere nella giovinezza e nella vecchiaia”.

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I ricordi della “signorina buonasera”

Maria Giovanna Elmi non ha mancato di ricordare uno dei momenti più divertenti delle ultime settimane, il novantesimo compleanno della collega e amica Nicoletta Orsomando: “Con le mie colleghe abbiamo deciso di andare a prendere una bella torta, di portarle uno champagne e poi un grande orsacchiotto – ha spiegato la Elmi –. Nicoletta ha una collezione di piccoli orsi e per scherzare le abbiamo portato un cuscinone che era un bellissimo orso. Abbiamo portato anche dei fiori. Mi è sembrata molto, molto contenta. Siamo state felicissime, ci siamo abbracciate: proprio una festa gioiosa”.

“C’è sempre stato un bellissimo rapporto tra tutte noi- ha infine confidato Maria Giovanna Elmi alla sua intervistatrice -, anche se c’era la cosiddetta sana competizione, quella che ti porta a voler fare di più senza far del male. È l’entusiasmo di questo lavoro, ti viene voglia di fare meglio e di più”. “Questo ci ha sempre un po’ caratterizzato – ha concluso -, però l’amicizia di base è vera”.

EDS