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Medjugorje, monsignor Hoser: “Il santuario verrà ampliato”

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Il santuario verrà ampliato
(Getty images)

Medjugorje: monsignor Hoser ha dichiarato alla stampa che il santuario della cittadina bosniaca famoso per le apparizioni mariane verrà ampliato per accogliere più pellegrini.

Dall’inizio degli anni ’80, Medjugorje, piccolo paesino al confine tra la Bosnia e la Croazia, è assurto agli onori della cronaca per le presunte apparizioni mariane rivelate da un gruppo di veggenti allora minorenni. Da quella data le apparizioni continuano senza soluzione di continuità, un fenomeno mai verificatosi prima d’ora a cui il Vaticano ha cercato di dare una risposta.

Lo scorso anno una commissione incaricata di verificare la veridicità delle apparizioni ha sentenziato che le prime sette apparizioni sono autentiche, ma ha lasciato nel dubbio la veridicità di quelle che si verificano fino ad oggi. Ciò nonostante papa Francesco ha mandato in terra bosniaca un visitatore apostolico che curi la pastorale di Medjugorje, il quale da un anno a questa parte da feedback positivi sulla fede che si vive nel luogo delle presunte apparizioni mariane.

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Medjugorje: il santuario verrà ampliato

In una recente intervista monsignor Hoser ha dichiarato che il numero di pellegrini che giungono a Medjugorje è in continuo aumento: “Un argomento importante a favore di Medjugorje sono le statistiche. Vediamo aumentare il numero dei pellegrini da tutto il mondo. Mi sembra che ci siano più persone al mondo che sanno dove si trova Medjugorje piuttosto che la capitale del Paese”. Proprio l’aumento della popolarità del luogo e del numero di pellegrini che ogni anno lo visitano, ha spinto la diocesi bosniaca a pensare ad un ampliamento del santuario mariano che permetta di accogliere un numero maggiore di fedeli e li protegga dalle condizioni climatiche avverse: “Il piano è di estendere lo spazio per le celebrazioni liturgiche, che soddisfaranno tutte le condizioni climatiche, sarà fresco durante l’estate e caldo in inverno. Il piazzale aperto, con lo spazio dell’altare esterno, non protegge le persone che partecipano alle celebrazioni liturgiche. Pensiamo anche di costruire una cappella” (dichiarazione riportata da Ansa.it).

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