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Noemi
(Screenshot video)

Noemi canta l’inno per Juventus-Milan: stonature e polemiche. Ieri sera prima della finale di Coppa Italia Juventus-Milan l’inno d’Italia è stato cantato da Noemi e la sua esibizione ha scatenato numerose polemiche.

Noemi e il “Poropo poropo poropopopoporo”: social scatenati

Sono due gli aspetti dell’esibizione di Noemi che non sono andati giù agli sportivi italiani che erano davanti alla tv ieri sera. Il primo è quel “Poropo poropo poropopopoporo” intonato nella parte strumentale dell’inno che ovviamente non è parte del testo pensato da Mameli e che ha snaturato l’essenza del nostro inno. Il secondo aspetto è una stonatura arrivata soprattutto nella parte finale. «Non si può sentire», «Rovina l’inno» sono i commenti più soft registrati su Twitter e Facebook. Qualcuno la prende con ironia come Gianluca che su Fb scrive: “Il poroporopo durante l’inno nazionale dovrebbe essere punito con la reclusione”.

Al di là delle ironie il problema dell’inno cantato si ripropone ogni volta che in Italia si decide di proporlo. Noi storicamente e culturalmente non siamo abituati all’inno cantato da una cantante solista e quasi sempre ci fa uno strano effetto rispetto alla più canonica interpretazione strumentale alla quale siamo sempre stati abituati. Al contrario in Paesi come gli Stati Uniti è il contrario e l’inno è quasi sempre cantato da un cantante. Capita per esempio prima di ogni partita di Nba o di qualsiasi altro sport. Dunque al di là di eventuali stonature che possono sempre capitare è proprio il concetto di inno cantato che non ci appartiene. Basterebbe prenderne atto e in occasioni importanti come la finale di Coppa Italia far suonare l’inno da un’orchestra come avviene prima delle partite della Nazionale. Se si vuole cantare si può optare per la presenza di un coro.

Se vuoi sapere come è andata la partita guarda questo video –>