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Governo Neutrale
(GettyImages)

Governo neutrale, totonomi: Elisabetta Belloni e Marta Cartabia favorite. Il Presidente della Repubblica ha chiesto ai partiti un atto di responsabilità e, dato che non hanno trovato un accordo per fare un governo politico, appoggino almeno fino all’autunno un governo neutrale che possa compiere quelle scelte importanti soprattutto in ambito europeo in questi mesi. Salvini e Di Maio hanno subito detto che è meglio tornare al voto e indire elezioni immediate, ma se non si accordano tra loro in extremis il governo neutrale, o governo tecnico che dir si voglia, si farà. Ecco dunque il totonomi con Elisabetta Belloni e Marta Cartabia in pole per la nomina.

Totonomi governo, chi sono Elisabetta Belloni e Marta Cartabia

Il Presidente Mattarella sembra deciso ad affidare il governo neutrale ad una donna e le due favorite sono Elisabetta Belloni e Marta Cartabia. La Belloni ha 60 anni, è stata nominata da Gentiloni segretario generale della Farnesina,  prima donna a ricoprire quel ruolo. Insegna  alla Luiss di Roma cooperazione allo sviluppo. E’ una persona che potrebbe essere gradita anche al Movimento Cinque Stelle dato che Di Maio l’aveva inserita tra le papabili per un ruolo da ministro nella sua squadra di governo. La Cartabia invece ha 54 anni, è vicepresidente della Corte Costituzionale dove è stata nominata da Napolitano nel 2014. Il suo profilo potrebbe essere più gradito al centrodestra. Tra gli altri nomi che sono stati fatti in queste ore ci sono poi quelli di Lucrezia Reichlin, docente di Economia alla London Business School, e Anna Maria Tarantola, 73enne con un’esperienza quarantennale in Bankitalia.

Ci sono poi anche degli uomini in questa rosa di nomi per il governo neutrale. Si tratta di Carlo Cottarelli, l’esperto di spending review, Salvatore Rossi, direttore Generale della Banca d’Italia dal 2013 e Enzo Moavero Milanese, ex ministro nel governo Letta.

Salvini Di Maio, accordo ancora possibile: Berlusconi decisivo

In qualsiasi momento però il banco potrebbe saltare qualora Lega e Cinque Stelle riuscissero finalmente a trovare l’accordo per un governo politico. Ormai le dinamiche sono chiare e tutto è in mano a Berlusconi. Se accetterà di fare un passo indietro e dare un appoggio esterno a questo tipo di governo si procederà, altrimenti il destino è quello delle elezioni politiche immediate indipendentemente dalla formazione del governo neutrale voluto da Mattarella.

F.B.