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Claudio Baglioni Dona 700.000E’ il momento di Claudio Baglioni. Dopo il successo del Festival di Sanremo tutti parlano di lui, tutti lo osannano e in molti si augurano che sia nuovamente lui ad avere le redini di Sanremo anche nel 2019. Qualcuno però parla anche del suo cachet. Sacrosanto farlo. Ma se si vuole mettere il naso nei conti di Baglioni, allora è giusto anche ricordare cosa fece lo scorso anno il cantante romano con l’incasso del suo concerto.

Prima i conti di Sanremo. Per la direzione artistica e la conduzione del Festival, Baglioni ha incassato dalla Rai 600 mila euro, 58 mila euro in meno di quanto prese lo scorso anno Carlo Conti. I cachet dei conduttori si aggirano sempre su queste cifre a molti zeri, niente di anomalo insomma.

E’ però interessante, parlando di Baglioni e di montagne di soldi, ricordare cosa fece lo scorso anno il cantante attraverso il suo concerto benefico ‘Avrai’, che avvenne nel dicembre 2016 in Vaticano e fu trasmesso in diretta mondiale. L’intero incasso di quel concerto fu devoluto in beneficenza alle popolazioni colpite dal terremoto a Norcia. L’importo era di ben 700.000 euro. Baglioni si è poi recato in visita a quelle popolazioni colpite dalle forti scosse lo scorso ottobre. Un gesto solidale che rende il Baglioni nazionale ancora più amato e che fa scomparire ancora di più ogni polemica legata al suo cachet di Sanremo.

I cachet milionari fanno alzare il sopracciglio – e forse non solo – a chi lavora duramente ogni giorno per portarsi a casa il giusto per arrivare a fine mese (quando va bene). Ma spesso però, coloro i quali ricevono compensi stratosferici sono gli stessi che fanno donazioni benefiche altrettanto stratosferiche. Si dirà che è giusto così, è probabilmente infatti lo è. Si dirà che la beneficenza non va pubblicizzata e la saggezza popolare dice ‘fai del bene e dimenticatene’. Probabile che sia corretto agire così. Ma è anche vero che un bel gesto compiuto da chi è famoso può essere un esempio per molti. Tante volte si discute dell’opportunità o meno di divulgare atti criminali per paura dell’effetto imitazione. Non sarebbe male avere l’effetto imitazione in casi di beneficenza, no?

Se tutti nella misura in cui possiamo, in maniera correlata alle nostre possibilità, donassimo, ecco, probabilmente vivremmo in un modo più giusto e sano. Questo è il motivo per ricordare il gesto fatto da Baglioni, l’uomo del momento, e ha senso farlo proprio quando riceve l’assegno sanremese tanto vituperato.

Baglioni nel 2017 a Norcia

I cittadini di Norcia hanno accolto lo scorso ottobre con il sorriso Baglioni, che si è recato nelle scuole materne ed ha intrattenuto le persone del posto organizzando un piccolo concerto.
“Ritrovarsi a Norcia significa dare concretezza a parole quali vicinanza e solidarietà, dimostrando che, a volte, le parole possono essere ‘pietre’ anche in senso positivo, vale a dire mattoni che aiutano a ricostruire ciò che la furia della natura distrugge”, queste le sue parole a margine dell’evento.

Inoltre, il cantante ha evidenziato che i 700mila euro raccolti serviranno anche alla ricostruzione del Centro Parrocchiale Madonna delle Grazie del paese.
“Qui ci sono le mie radici, è qui che affondano”.
L’Umbria è la terra dei miei genitori”, ha dichiarato mentre con la mente tornava ad alcuni ricordi legati a quei posti. “Castelluccio e la sua piana sono due tra gli angoli del nostro Paese ai quali sono più legato in assoluto. Da qui, infatti, sono partiti raduni, concerti e alcuni tra i miei progetti artistici più importante. Da Fratello Sole e sorella Luna, l’incisione del 1972 per il film di Zeffirelli, all’avventura di Capitani Coraggiosi che ha preso le mosse proprio da Castelluccio nell’estate 2015″.
Ai bambini africani che si sono impegnati nella donazione andrà invece la cifra restante del ricavato del concerto. “Siamo qui per sottolineare il grandissimo valore di umanità e fratellanza del gesto dei bambini di Bangui. Pur vivendo nella Repubblica Centrafricana, che è all’ultimo posto nella classifica mondiale per quanto riguarda il PIL pro-capite, non ci hanno pensato due volte a tendere la mano ai loro piccoli amici di Norcia. Un gesto che è una grande lezione per tutti noi e che fa sperare nel fatto che ‘Fratello Sole’ tornerà presto a riscaldare case e cuori”, ha concluso.