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Amatrice distrutta dal terremoto del 24 agosto 2016 (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

La terra torna a tremare ad Amatrice, una scossa di terremoto è stata avvertita nelle prime ore del giorno, quando ancora era buio. La cittadina del Lazio, in provincia di Rieti, al confine con Marche, Abruzzo e Umbria, distrutta dal violento terremoto del 24 agosto 2016, è stata colpita da una scossa di intensità medio-bassa, con una magnitudo 3.6 sulla scala Richter, registrata alle 4.48 di oggi.

Scossa di terremoto ad Amatrice

Ancora una scossa di terremoto ad Amatrice, la cittadina dell’alto Lazio sconvolta dal sisma del 24 agosto 2016, quando un sisma di magnitudo 6.0 si verificò alle 3.36 del mattino, con epicentro nel vicino paese di Accumoli, colpendo duramente tutto il territorio, fino alle regioni circostanti, in particolare Arquata del Tronto nelle Marche e la sua frazione di Pescara del Tronto che fu rasa al suolo.

Questa zona dell’Appennino del resto è compresa in un’area sismologica molto attiva, pertanto i terremoti non sono infrequenti. Dopo la forte scossa del 24 agosto 2016, altre due violente scosse si sono avute a ottobre: la prima del 26 ottobre 2016, con magnitudo 5.4 ed epicentro nelle Marche, la seconda la più forte di tutte, il 30 ottobre 2016 con magnitudo 6.5, con epicentro tra Marche e Umbria, in particolare vicino Norcia, cittadina devastata. Quest’ultima è stata la scossa di terremoto più forte in Italia dal terremoto dell’Irpinia del 1980.

Il periodo tra i due maggiori eventi sismici è stato costellato di scosse continue di varia intensità, alle quali la popolazione delle zone colpite ha fatto presto l’abitudine. Una sequenza sismica continua, monitorata dagli esperti. Fino alle nuove scosse importanti, quelle della mattina del 18 gennaio 2017, quattro scosse di magnitudo 5.1, 5.5, 5.4, 5.0 con epicentro questa volta in Abruzzo. Un sisma che potrebbe essere all’origine della valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano; dopo giorni di abbondanti nevicate sull’Abruzzo e sulle zone terremotate.

Un “compagno” il terremoto, con il quale le popolazioni colpite hanno ormai imparato a convivere, tra enormi sacrifici e difficoltà ancora presenti.

Non è una novità, dunque, la nuova scossa di terremoto, anche se fa comunque una certa impressione.

I dati dell’ultimo terremoto, stando alle rilevazioni dell’INGV, ‘Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ci dicono che il sisma ha avuto una magnitudo di 3.6 sulla scala Richter e si è verificato alle 4:48 dell’11 gennaio 2018. nella zona di Amatrice. La profondità del sisma è stata di 10 km. L’epicentro della scossa di terremoto è stato individuato 2 km a nordest di Amatrice, a 8 km da Accumoli, 11 km da Campotosto (L’Aquila) e a 15 km da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno).

Fortunatamente non si segnalano danni a persone o cose.

Sono seguite due scosse più lievi: la prima di magnitudo 2.1 alle 6:07 nella stessa zona, la seconda sempre di magnitudo 2.1 alle 8:17 a 4 km da Preci, in provincia di Perugia, e 7 km da Norcia.

Valeria Bellagamba