CONDIVIDI
terremoto
(Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Abbiamo tutti purtroppo bene in mente la tragedia che colpì l’Hotel Rigopiano a gennaio 2017 quando una valanga di neve, alberi e detriti travolse e distrusse la struttura. Sono passati undici mesi da quel tragico fatto e oggi le vittime e i parenti delle vittime iniziano a sperare di nuovo e a rialzarsi, incoraggiati dal gesto di due giovanissimi ragazzi.

Loro sono Riccardo e Piergiovanni Di Carlo i figli di Sebastiano Di Carlo e Nadia Acconciamessa vittime del Rigopiano. I due ragazzi in onore del papà, morto in quella tragedia, hanno riaperto proprio il giorno del 50esimo compleanno del padre, la pizzeria dei loro genitori a Loreto Aprutino, a Pescara. Riccardo e Piergiovanni, in quella tragedia, hanno rischiato di perdere anche il fratellino Edoardo, di 9 anni, estratto vivo dalle macerie che avevano sommerso e distrutto l’hotel.

I due ragazzi, di 20 e 18 anni, non hanno avuto vita facile: in un attimo si sono trovati orfani e hanno dovuto anche ricoprire il ruolo di genitori per il piccolo fratellino Edoardo. La comunità locale di Loreto Aprutino però non li ha lasciati mai soli, anzi. Grazie all’aiuto economico e burocratico della comunità, delle zie e dei vecchi dipendenti della struttura, oggi Piergiovanni e Riccardo sono riusciti ad aprire nuovamente la pizzeria, un’avventura che il loro papà aveva iniziato cinque anni fa. L’impegno lavorativo per i due a oggi sarà ancora part time perchè stanno finendo la scuola e l’università, ma è comunque un bellissimo gesto e una grande dimostrazione di forza e di speranza che dovrebbe farci riflettere tutti.

I genitori dei tre ragazzi, Sebastiano e Nadia, insieme al piccolo Edoardo si trovavano all’Hotel Rigopiano per un soggiorno di una sola notte, in compagnia di amici, Piero Di Pietro e Barbara Nobilio. L’unico a salvarsi fu il piccolo Edoardo, per un vero e proprio miracolo, ora vive con i fratelli e gli zii. Riccardo e Piergiovanni però hanno un sogno: vorrebbero riuscire a riaprire anche l’altro locale dei genitori nella zona vicino al comune di Penne. La loro buona volontà e palese, ora c’è solo da aiutarli e sostenerli come si può.