Passaporto addio: basta l’iPhone per viaggiare

(iStock)

Ormai con il nostro iPhone facciamo qualsiasi cosa. In realtà con ogni smartphone di ultima generazione, ci manca veramente solo il caffè, come si dice spesso in questi casi. Foto professionali, time lapse, giornali, musica, sveglia, radio, app che controllano come e quanto dormiamo, app per fare sport, app che controllano il nostro battito cardiaco. Insomma. Chi più ne ha più ne metta. Anche per viaggiare gli smartphone sono all’avanguardia: ci permettono di prenotare un volo, di scegliere un albergo, affittare un’auto o un motorino, dare un giudizio su un ristorante. E ora, potrebbero anche sostituirsi ai documenti di viaggio.

iPhone al posto del passaporto: il brevetto Apple

Si tratta dell’ultima idea lanciata dalla Apple: l’iPhone o l’Apple Watch potrebbero essere usati come un passaporto ogni volta che si decide di viaggiare. Un’idea innovativa, un brevetto a cui il team Apple sta lavorando da tempo che dovrebbe semplificare le procedure di sbarco e imbarco agli aeroporti. Oggettivamente quelle file interminabili quando si atterra in un paese straniero sono abbastanza estenuanti e dopo l’introduzione della Apple Pay che si sta diffondendo in tutto il mondo e permette di pagare comodamente dall’iPhone, trasformare il “melafonino” in uno strumento all in one sembra un traguardo sempre più vicino.

Secondo le prime indiscrezioni, il meccanismo che permetterebbe all’iPhone di trasformarsi in un passaporto è simile al microchip con contiene tutte le informazioni nel passaporto e quindi, con una semplice scansione i viaggiatori potrebbero mostrare i display ai controlli e annullare così infinite code, controlli di foto dei passaporti. Sembra semplice, forse fin troppo perchè la sicurezza nazionale e internazionale in tema di passaporti e voli è sempre molto stretta e rigorosa e a oggi questo nuovo sistema non sembra rispondere completamente alle esigenze attuali. In nessun caso, del resto, si è mai parlato di tempistiche e questo è per ora solo un brevetto che, sicuramente, va perfezionato e sistemato al meglio per garantire praticità ma sicurezza allo stesso tempo.

 

A cura di: Francesco Cini

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