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Mete a rischio: i consigli per la vostra sicurezza

sabato, 1 luglio 2017

mete a rischio

Mauritius (iStock)

Per le vostre vacanze estive vi abbiamo consigliato le mete di ideali dove andare. Posti bellissimi dove rilassarvi, tra spiagge e montagna. Per la vostra sicurezza vi abbiamo anche segnalato le mete pericolose da evitare e poi quelle più sicure, che godono di una generale stabilità politica e sociale.

Per avere tutte le informazioni utili sui vostri viaggi all’estero, dalla burocrazia, alla situazione sanitaria, alla sicurezza della vostra destinazione, consultate il portale web della Farnesina Viaggiare Sicuri. Qui trovate tutte le indicazioni di cui avete bisogno e le segnalazioni sui Paesi da evitare, con aggiornamenti dell’ultima ora.

Ci sono alcuni luoghi del mondo interdetti, perché scenari di guerra quindi chiusi ai turisti. Altri fortemente sconsigliati perché instabili politicamente o socialmente. Altre volte l’insicurezza può dipendere da fattori ambientali, come terremoti, dissesto idrogeologico o eruzioni vulcaniche, e solitamente si tratta di situazioni temporanee. In altri casi ancora, ci sono Paesi che solitamente si possono visitare, ma che possono essere attraversati da momentanea instabilità a causa di manifestazioni pubbliche.

Qui vi segnaliamo le mete con gli ultimi aggiornamenti dalla Farnesina sulla sicurezza

Mete a rischio: i consigli per la vostra sicurezza

Non c’è bisogno di dirlo, ma bisogna ricordare che tra le mete di viaggio da evitare assolutamente ci sono: Siria, Iraq, Libia, Mali, Afghanistan, la zona a Sud-Est della Turchia al confine con la Siria, infine la Striscia di Gaza. Si tratta di zone martoriate dalla guerra civile e spesso ad altissimo rischio di terrorismo, come accaduto qualche giorno fa proprio in Mali, con l’attacco ad un resort per turisti occidentali. Tra l’altro la maggior parte di questi Paesi ha le frontiere chiuse oppure non è nemmeno presente una sede diplomatica italiana. La Striscia di Gaza ha una situazione particolare, e per entrare qui occorre un’autorizzazione speciale.

Ecco gli ultimi aggiornamenti sulla situazione e sulle norme di sicurezza nel mondo.

Stati Uniti

Washington DC il Campidoglio (iStock)

Negli Stati Uniti non ci sono particolari problemi legati alla sicurezza se non quelli in atto ormai da qualche tempo. I rischi di attacchi terroristici rimangono gli stessi, forse inferiori anche a quelli europei, se teniamo conto della cronaca. In generale alcune grandi città possono essere pericolose, soprattutto in certe zone periferiche o isolate e negli orari notturni. Gli ultimi aggiornamenti relativi al Paese riguardano le restrizioni all’ingresso negli Usa per i cittadini provenienti da Paesi tradizionalmente musulmani, come Iran, Sudan, Somalia, Yemen, Siria e Libia. La Corte Suprema Usa si è pronunciata recentemente sul “Muslim Ban” del presidente Trump, reintroducendo in parte alcune delle misure restrittive temporanee previste dal decreto, che era stato bocciato dalle corti inferiori.
La Farnesina informa che per ulteriori informazioni sull’applicazione delle misure si consiglia di rivolgersi alle autorità diplomatiche e consolari americane in Italia e di consultare il seguente link del Dipartimento di Stato USA: https://travel.state.gov/content/travel/en/news/important-announcement.html.

Mauritius

Ile aux Benitiers, Mauritius, Africa

Sulle Mauritius, meta di vacanza molto ambita, la Farnesina avverte che “in un contesto di sicurezza complessivamente stabile, sono in aumento gli episodi di criminalità comune, come furti, aggressioni e talvolta stupri. Occorre pertanto osservare sempre quelle norme di prudenza consigliabili quando si viaggia ed esercitare particolare vigilanza nelle spiagge e nei luoghi più isolati, soprattutto nel caso in cui si viaggi da soli”. Inoltre “una certa attenzione va prestata alla circolazione stradale: le condizioni del traffico sono tali da causare numerosi incidenti, che possono avere anche esiti tragici. Da tenere presente che si guida tenendo il senso di marcia a sinistra”.

Madagascar

Alberi di baobab in Madagascar (M.Torres, iStock)

Per quanto riguarda il Madagascar, episodi di criminalità sono in aumento in tutto il Paese, compresa la capitale e le zone maggiormente turistiche, in precedenza relativamente tranquille. Si registrano in misura crescente casi gravi di rapine e aggressioni a danno di cittadini europei, residenti e turisti. Si consiglia pertanto la massima prudenza in generale, ed in modo particolare nelle ore notturne e lungo le principali strade (tra cui RN7, RN27, RN10, RN1B).

Brasile

Rio de Janeiro (iStock)

Il Brasile sta attraversando un momento di tensioni sociali a causa della crisi economica e dell’instabilità politica. Manifestazioni, scioperi e proteste, anche violente, si verificano spesso nelle principali città come Brasilia, San Paolo, Rio de Janeiro e altre. La Farnesina raccomanda pertanto ai connazionali di evitare le manifestazioni e ogni tipo di assembramento e di tenersi costantemente informati sugli sviluppi della situazione sui media. Comunque, occorre mantenere in tutto il territorio brasiliano elevata vigilanza e condotte ispirate a prudenza a causa dell’alto tasso di criminalità, aggravato da un diffuso ricorso all’omicidio anche per futili motivi. Anche nei quartieri di classe media e medio-alta, si verificano con frequenza rapine a mano armata, sequestri-lampo (con richiesta di ritirare denaro al bancomat) e scippi, anche a danno di turisti stranieri. I criminali prendono di mira anche aree turistiche come spiagge, hotel e centri commerciali. Se si dovesse venire coinvolti in episodi di questo tipo, le Autorità locali considerano più prudente -per evitare reazioni sovente sproporzionate- mantenere la calma, non reagire contro l’assalitore, e presentare subito denuncia presso la Polizia.

Hong Kong

Hong Kong, Victoria Harbour (Diego Delso, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Hong Kong è una metropoli abbastanza sicura. La Farnesina ha tuttavia emesso un avviso di sicurezza per gli appuntamenti istituzionali e le cerimonie del 29 giugno e 1° luglio, che potrebbero generare manifestazioni non programmate. Negli ultimi anni, infatti, Hong Kong è stata al centro di proteste e tensioni, con scontri anche violenti tra polizia e manifestanti. La Farnesina raccomanda di evitare ogni tipo di assembramento, di attenersi alle indicazioni delle autorità locali, e di mantenersi informati sugli sviluppi della situazione attraverso i media.

Singapore

Singapore (Nikada, iStock)

Riguardo alla città Stato di Singapore, la sicurezza è buona, grazie ai capillari controlli di polizia e alla dura repressione contro ogni forma di criminalità. La Farnesina ha pubblicato un avviso sulla manifestazione “Pink Dot” del 1° luglio 2017. Infatti, in seguito ai recenti cambiamenti intervenuti nella normativa interna di Singapore, le Autorità della Città-Stato proibiscono a coloro che non siano cittadini di Singapore o Permanent Resident la partecipazione alla manifestazione “Pink Dot” che avrà luogo il 1 luglio 2017 all’Hong Lim Park di Singapore. La violazione di tale disposizione potrebbe comportare sanzioni penali ai sensi del diritto interno.

Nepal

Annapurna, dal villaggio di Ghnadruk, Nepal (iStock)

In Nepal non sussistono particolari problemi di sicurezza se non quelli che possono venire dalle manifestazioni e tensioni scatenate da problemi di politica interna. In ragione di questi problemi, la Farnesina ha emesso un avviso di sicurezza sul Paese per le elezioni in programma in alcune province del Paese, tra fine giugno e i primi di luglio (1, 5 e 7). Le elezioni interesseranno anche la regione del Terai, dove in passato si sono registrati manifestazioni e scontri. Si raccomanda quindi la massima prudenza in occasione di viaggi nei distretti orientali e occidentali della regione del Terai, inclusa l’aera limitrofa al Parco Nazionale di Chitwan. La Farnesina consiglia di elevare il livello di allerta, evitare assembramenti e attenersi alle indicazioni delle Autorità locali.

Filippine

Palawan, Filippine (iStock)

Le Filippine stanno vivendo un periodo di forte instabilità politica e tensioni sociali. Come segnala la Farnesina, la situazione di sicurezza nel Paese è condizionata dal rischio terrorismo e da una elevata diffusione della microcriminalità. Quest’ultima (borseggi, scippi, furti nelle macchine e nelle halls degli alberghi) è presente in tutto il Paese, in particolare in alcuni quartieri/città di Metro Manila (come Quezon City). Frequenti anche i comportamenti violenti tra filippini (pestaggi, accoltellamenti), che potrebbero coinvolgere stranieri di passaggio. È consigliata quindi prudenza soprattutto nelle ore notturne.
Sono frequenti tempeste tropicali e tifoni principalmente, ma non esclusivamente, da giugno a novembre. Si consiglia di informarsi sulla situazione climatica delle località di destinazione prima di recarsi nelle Filippine e anche durante il soggiorno, tenendo a mente che le previsioni meteorologiche non sono sempre in grado di anticipare con accuratezza le effettive traiettorie delle perturbazioni e la loro intensità.

Namibia

Namibia, Sossusvlei, Naukluft National Park (iStock)

In Namibia il tasso di criminalità non è particolarmente elevato, tuttavia negli ultimi tempi sono aumentati gli episodi di delinquenza comune soprattutto a danno di turisti. Sono sempre più frequenti, infatti, assalti a mano armata, furti e scippi da parte di bande organizzate, così come di singoli individui. Ai connazionali che intendano visitare il Paese si consiglia, pertanto, di prestare attenzione durante il soggiorno e di evitare di circolare a piedi durante le ore notturne. Nella città di Windhoek, si sconsiglia di pernottare nei quartieri meridionali ed occidentali.

Venezuela

Caracas, Venezuela (Nancy Pestana González, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Infine, il Venezuela, Paese dove è fortemente sconsigliato andare a causa della situazione di gravissima instabilità politica e sociale, con manifestazioni e scontri nella capitale Caracas e in tutto il Paese. Ai connazionali che si recheranno comunque in Venezuela la Farnesina raccomanda la massima prudenza anche negli spostamenti e di: evitare i cortei e ogni tipo di assembramento; tenersi costantemente informati sugli sviluppi della situazione sui media.

VIDEO: mete a rischio, Venezuela

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