Il Canyon più bello d’Europa si trova in Italia

gorropu

L’Italia ha una ricchezza paesaggistica senza eguali. Nel nostro territorio si possono trovare infatti luoghi diversi  fra loro, ma tutti di estrema bellezza. Come ad esempio i canyon, dette anche gole, ossia una valle molto profonda con pareti ripidissime, creatasi da fenomeni erosivi. Il canyon più famoso del mondo è indubbiamente il Gran Canyon statunitense. E in Italia c’è una zona che ricorda il celebre Gran Canyon americano: si trova nelle Marche nei Monti Sibillini, ed è le Lame Rosse; un altro canyon fra i più belli d’Italia e d’Europa è la Gola del Furlo, sempre nelle Marche.

Ma c’è di più. Secondo il quotidiano inglese The Telegraph in Italia c’è il canyon più bello di Europa. E’ in Sardegna, nel Supramonte, ed è la Gola di Gorropu che segna il confine tra i comuni di Orgosolo e Urzulei Una gola profonda fino a 500 metri con una larghezza che arriva da poche decine fino a 4 metri. Il canyon si è originato con l’azione erosiva del fiume Rio Flumineddu ed è uno uno dei canyon più profondi d’Europa.

Arrivare ad ammirarlo non è un’impresa semplice, ma che ne vale la pena, tanto che in molte guide è fra le cose imperdibili da vedere in Sardegna. Anche il Telegraph riconosce la difficoltà di giungervi, ma annovera la difficoltà come surplus di bellezza.

Per arrivarci ci sono due vie: nei pressi di Urzulei, in località Genna Sìlana, lungo la strada statale 125 all’altezza del km 183 parte il sentiero  escursionistico Sedda ar Baccas, un percorso di circa tre ore che richiede però un’attrezzatura specifica e un certo allenamento;  l’altra via è da Dorgali si raggiunge il ponte di S’abba Arva e poi si costeggia il fiume Rio Flumineddu per circa un paio d’ore.

Una volta giunti vi troverete in uno dei luoghi più belli d’Europa circondati da una flora e da una fauna locale incantevole.

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.