Gallipoli, sesso in spiaggia: il video in rete. E scoppia la protesta

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Non solo a Barcellona si lamentano dei turisti cafoni (le immagini della baldoria degli italiani nudi che ballano davanti al supermercato hanno fatto il giro del mondo), anche nella nostra Puglia e in particolar modo a Gallipoli i residenti sono esasperati dai comportamenti maleducati dei tanti giovani che d’estate si riversano sulla costa salentina per sballarsi.

Bivacchi notturni per strada, ragazzi che urinano o vomitano davanti ai portoni, bottiglie vuote lasciate ovunque e via discorrendo in un crescendo di degrado che fa infuriare chi a Gallipoli ci vive, chi ci lavora e anche molti vacanzieri che scelgono mete meno invase da un turismo così desolante.

L’ultimo episodio che ha fatto letteralmente scoppiare la protesta (giovedì c’è stata una manifestazione contro il governo cittadino reo secondo i residenti di aver permesso il dilagarsi del degrado) con tanto di comitato di difesa della città sorto su Facebook (Comitato cittadino di liberazione di Gallipoli) è un video hard: due ragazzi sono stati filmati con un telefonino mentre all’alba sulla spiaggia della Purità, in pieno centro, praticavano sesso orale. Il video postato inizialmente sulla pagina del comitato è stato rimosso dall’amministratore della stessa perché giudicato ‘troppo offensivo ed oltraggioso per la città’, ma è comunque circolato in rete registrando commenti di sdegno e rabbia.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.