News | Usa, Obama: “Osama Bin Laden è morto”. Ucciso dalla CIA in Pakistan

NEWS TERRORISMO ESTERI OSAMA BIN LADEN PAKISTAN USA / ROMA – Appare nel cuore della notte il presidente Barack Obama per annunciare al mondo che dopo dieci anni giustizia è fatta: Osama Bin Laden è morto. L’uomo che ha terrorrizato l’America e tutto il mondo occidentale, il mostro dell’11 settembre, degli attentanti di Londra e di Madrid, di innumerevoli stragi, il motivo delle guerre in Iraq e in Afghanistan, è stato ucciso. A farlo, con un colpo alla testa, le forze della Cia statunitense durante una missione in Pakistan ad Islamabad, con l’ausilio dell’esercito e dell’intelligence locale. La notizia data da Obama ha entusiasmat gli americani che numerosi si sono radunati sotto la Casa Bianca con bandiere a stelle e striscie per festeggiare il presidente che  ha fatto giustizia.

REAZIONI – Festa negli Stati Uniti per l’uccisione di Osama Bin Laden. Plauso a Barack Obama da tutti i rappresentanti del mondo occidentale: dal premier brittanico Cameron all’omogolo israeliano Nethanyau, da Berlusconi ad Angela Merkel al segretario di stato statunitense Hillary Clinton. Ma il timore di possibili vendette da parte dei jidahisti induce anche ad una vigile attenzione.  Gli affiliati di Al Qaeda a diverse ora dall’annuncio della morte di Osama Bin Laden ammettono su internet che sia  ‘davvero possibile che sia morto’ e giurano che ‘la guerra santa  non finità’. I Talebani pakistani giurano vendetta agli Usa e Hamas condanna l’uccisione: ‘ucciso un santo guerrieri arabo’. Interpol rivela: “reale aumento del rischio di attentati terroristici”

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.