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Terremoto ad Amatrice, il sindaco: la città è da demolire

venerdì, 26 agosto 2016

Terremoto ad Amatrice (Carl Court/Getty Images)

Terremoto ad Amatrice (Carl Court/Getty Images)

Terremoto ad Amatrice. L’antica e bella cittadina laziale di Amatrice è stata completamente distrutta dal terremoto del 24 agosto, come purtroppo abbiamo visto. Insieme ad Accumoli, epicentro del sisma, e Arquata del Tronto, sul versante marchigiano, Amatrice ha completamente cambiato il proprio volto, con il proprio centro storico quasi interamente cancellato.

Dopo i primi momenti concitati della tragedia, nei quali la priorità era estrarre le persone da sotto le macerie, si iniziano a fare i primi bilanci sugli edifici. Quelli che hanno retto, molto pochi, e quelli andati interamente distrutti o che sono gravemente lesionati e da abbattere. Un bilancio che purtroppo è drammatico. Come ha dichiarato oggi il sindaco Sergio Pirozzi, Amatrice ha subito danni talmente enormi che la città “è da radere al suolo completamente“. Così ha detto il sindaco all’agenzia Ansa. Parole che provocano un brivido, solo a pensare a come era questa cittadina prima del terremoto del 24 agosto e di cui ora, purtroppo, abbiamo la conferma che non tornerà più come prima.

Il sindaco di Amatrice ha spiegato che nel centro storico della cittadina non c’è più alcun edificio che si possa salvare e restaurare. L’unica eccezione, ha detto, è la chiesa romanica di San Francesco, lesionata nella parte superiore, ma recuperabile.

La chiesa di San Francesco ad Amatrice, dopo il terremoto (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

La chiesa di San Francesco ad Amatrice, dopo il terremoto (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Il sindaco Pirozzi ha aggiunto, tuttavia, che il desiderio degli amatriciani è quello di ricostruire il centro storico della propria città “nello stesso posto, magari con la stessa forma e con la stessa estetica”.

Nel frattempo, la cittadina in provincia di Rieti ha subito altri crolli nelle ultime ore, dovuti alle numerose scosse di assestamento, che hanno continuato incessanti. L’ultima più forte si è verificata questa mattina alle 6:28, con magnitudo 4.8 ed epicentro ad appena 3 km di distanza da Amatrice. Nuovi crolli e purtroppo nuovi disagi e problemi di sicurezza. La scossa di questa mattina, infatti, ha obbligato le autorità a chiudere il ponte in località Tre Occhi sulla strada regionale 260, importante via di accesso ad Amatrice, anche per i soccorsi.

Il governatore del Lazio Zingaretti ad Amatrice – VIDEO di Vista

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