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Venezia shock. Non sarà più patrimonio Unesco. Ecco cosa succede

mercoledì, 20 luglio 2016

Venezia

Venezia (Thinkstock)

Venezia. La bellissima città lagunare potrebbe vedersi togliere dall’Unesco il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità se non provvede subito a rimuovere tutte quelle criticità che minacciano la sua integrità. Le Grandi Navi che attraversano il Canale della Giudecca, il turismo di massa e soprattutto la mancanza di una strategia efficace, stanno mettendo in pericolo la città lagunare. Tanto che l’Unesco sta valutando di inserire Venezia nell’elenco dei siti Patrimonio dell’Umanità a rischio. Tra questi c’è anche Damasco in Siria, per dire.

L’agenzia delle Nazioni Unite che promuove l’istruzione, la scienza e la cultura ha appena lanciato l’ultimatum al Comune di Venezia, alla Regione Veneto e allo Stato. Sono indispensabili azioni urgenti per salvaguardare il patrimonio artistico e culturale della città e la sua laguna. Se entro il prossimo febbraio, il governo non adotterà queste azioni urgenti, Venezia sarà inserita nell’elenco dei siti Unesco a rischio. Un messaggio chiaro e inequivocabile.

Gli osservatori Unesco che hanno visitato la città lagunare sono concordi: “Venezia è in pericolo“. Nei giorni scorsi, quando si è riunita la 40^ sessione del World Heritage Committee, quella che si occupa dei siti Patrimonio dell’Umanità (e che ne ha nominati di nuovi), all’ordine del giorno c’era anche la questione di Venezia. I componenti della commissione, 21 Stati Membri, hanno votato all’unanimità una risoluzione sulla città con la quale si richiama l’Italia per la mancanza di una strategia di tutela della laguna e insieme alla quale vengono date al nostro Paese diverse raccomandazioni sulle misure urgenti da prendere.

Per l’Italia un richiamo davvero imbarazzante. Sono gli altri Paesi, dal Perù al Libano, a doverci dire di proteggere la nostra bella città. “Venezia è un gioiello e come tutti i gioielli va preservata, è chiaro però che ci sono seri problemi, mancano strategie di lungo respiro per affrontare turismo di massa e altre questioni aperte”, ha spiegato il delegato del Perù. Più severo il Libano: “Non possiamo più dare tempo all’Italia, i rischi sono sotto gli occhi di tutti, bisogna agire”.

Tra i problemi ci sono anche gli interessi portuali e turistici che, come nel caso delle Grandi Navi, rischiano di compromettere la città e alla sua laguna, privilegiando il guadagno economico immediato e trasformando Venezia in una sorta di “villaggio turistico”, a scapito del suo patrimonio storico-artistico e naturale.

L’ultimatum dell’Unesco dal canale YouTube del Gruppo 25 Aprile – VIDEO

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