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Attentati di Parigi: il fratello di Abaaoud diretto in Europa per vendicarlo

lunedì, 11 aprile 2016

Abdelhamid Abaaoud

Abdelhamid Abaaoud

Attentati di Parigi: il terrorista Abdelhamid Abaaoud era una delle menti che organizzarono le stragi nella capitale francese del 13 novembre scorso, fu ucciso, crivellato di colpi, dalla polizia speciale francese durante un blitz in un appartamento a St. Denis, pochi giorni dopo gli attentati, il 18 novembre 2015. Ora, stando alle ultime notizie diffuse dall’agenzia di stampa Belga, suo fratello minore, Younes Abaaoud, 15 anni, sarebbe in viaggio verso l’Europa per vendicarlo.

La Belga, riportando “diversi media che si basano su documenti dell’Interpol“, scrive che il 18 febbraio scorso Younes Abaaoud avrebbe avvertito la sorella che sarebbe arrivato entro 10 ore. Forse parlava del suo arrivo in Europa. Il ragazzo è monitorato dai servizi segreti da diversi anni, da quando suo fratello Abdelhamid lo portò dal Belgio in Siria quando aveva solo 13 anni. In Europa è scattata una nuova allerta terrorismo.

Nel frattempo, si apprende una sconcertante indiscrezione sugli attentati di Parigi dello scorso novembre. Secondo quanto scrive il Journal du Dimanche, un jihadista francese di nome Nicolas che si era arruolato in Siria e poi pentito, avrebbe avvertito i servizi segreti francesi dell’intenzione di Abdelhamid Abaaoud di colpire la Francia con un commando di terroristi. La rivelazione ai servizi segreti risalirebbe al giugno del 2015, con largo anticipo rispetto agli attacchi, ma questo non sarebbe bastato ad evitarli.

Il terrorista Mohamed Abrini, complice di Salah Abdeslam, catturato la settimana scorsa a Bruxelles, avrebbe iniziato a collaborare con gli inquirenti, rivelando che l’obiettivo della cellula jihadista che il 22 marzo ha colpito la capitale del Belgio con due attentati, uno all’aeroporto di Zaventem e l’altro alla fermata della metropolitana di Maelbeek, era in realtà ancora la Francia. La scelta di colpire Bruxelles sarebbe stata un ripiego.

Secondo le rivelazioni di alcuni media belgi e francesi, l’obiettivo di Abrini e dei suoi complici sarebbero stati gli Europei di Calcio 2016, in programma proprio in Francia dal 10 giugno al 10 luglio. L’indiscrezione è stata rivelata da una fonte dell’antiterrorismo francese al quotidiano francese Libération, riportando stralci delle confessioni di Abrini. Non solo, l’intenzione dei terroristi di colpire gli Europei di Calcio risulterebbe anche da una registrazione un audio di oltre 16 minuti presa dal computer di uno dei kamikaze di Zaventem, Ibrahim El Bakraoui. Lo ha riferito Bfm Tv.

In ogni caso per la polizia francese la rivelazione non è una vera e propria sorpresa: “Non è uno scoop apprendere che i terroristi volevano colpire durante gli Europei – ha detto la fonte interna della polizia francese -. Le forze di sicurezza sviluppano costantemente scenari di possibili attacchi e le misure per rispondere. Se le affermazioni di Abrini sono esatte è la semplice conferma che il Belgio è la base operativa che deve essere sorvegliata ancora più intensamente. Le reti e le cellule jihadiste si sono incontrate e ricomposte in maniera costante lì da dieci anni”.

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