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Eenmaal, il ristorante dove è obbligatorio mangiare da soli

venerdì, 27 marzo 2015

ristorante per solitari

Solitamente si va al ristorante in compagnia di amici per passare un po’ di tempo chiacchierando e divertendosi e, spesso, quando si vedono persone che consumano il loro pasto in solitaria ci si interroga sul perché. Beh, può sembrare strano ma quelle persone, in linea di massima, sono costrette a farlo o per motivi di lavoro o per altre motivazioni. È vero che potrebbero scegliere di mangiare un panino per strada ma non sarebbe la stessa cosa. Proprio per costoro è nato Ennmaal, il ristorante per i solitari dove i tavolini sono pensati solo per una persona.

Eenmaal, il ristorante pensato per i solitari

È vero che c’è chi si ritrova costretto a mangiare da solo per necessità di lavoro ed è vero anche che la maggior parte delle persone trova triste recarsi al ristorante senza compagnia. Per ovviare a questo è nato Eenmaal il ristorante pensato proprio per i singoli, dove non possono entrare coppie e comitive. I tavolini all’interno del ristorante sono monoposto, ovvero sono appositamente ideati per ospitare soltanto un coperto, una persona sola in compagnia solo dei suoi pensieri. L’ambiente è minimalista e molto intimo.

Si tratta, però, di un ristorante pop-up, ovvero con sede non definitiva e con scadenza. Ovvero se ne dà avviso in una determinata città in pochi giorni si apre per chiudere, poi, dopo qualche mese spostandosi altrove. Il primo ristorante per singoli è nato nel 2013 ad Amsterdam ma poi, visto il grande successo, ne sono nati altri due, uno ad Antwerp, in Belgio, e uno a Londra e, tra l’altro, si sta cercando una nuova città dove farne nascere un altro. Nella città britannica, però, potrebbe diventare un ristorante definitivo perché ogni giorno frequentato da moltissime persone.

I clienti, nel descrivere questo ristorante, sostengono che Eenmaan trasforma una situazione spiacevole in un momento piacevole, poiché ci si ritrova a condividere la stessa situazione con altre persone, per la serie “mal comune, mezzo gaudio”.

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