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Top 3: i luoghi migliori dove rigenerare il proprio corpo

mercoledì, 25 marzo 2015

Thinkstock

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Con l’arrivo della primavera tutti abbiamo più voglia di metterci in forma, di rigenerare corpo e mente e un metodo perfetto, soprattutto per il fisico è il percorso kneipp. Questo speciale trattamento si serve del potere curativo dell’acqua per donare benessere al corpo. Immergendo le estremità in acqua fredda, si stimola l’apparato circolatorio e il sistema immunitario. Lo shock termico provocato dall’immersione in acqua a temperature diverse, ha anche il triplice beneficio di rilassare, tonificare e rinvigorire l’animo.

Per fare questo trattamento non è necessario chiudersi in una spa! Lo si può fare anche all’aria aperta! Ecco dunque tre percorsi kneipp en plein air: uno effettuato sul letto di un torrente, uno nell’acqua di un laghetto alpino, l’altro in riva al mare, alternando bagnasciuga a sabbia asciutta.

  • Hotel TratterHof Rio di Pusteria (BZ). Per prendere confidenza con l’abluzione in acqua fredda, l’Hotel Tratterhof di Maranza ha inserito una stazioncina kneipp nel parco dell’hotel, di fianco alla piscina panoramica con vista sul loggione delle Alpi. Dopo un percorso barefooting su sassi di diverso formato, ci si immerge gradualmente in una lunga vasca colma d’acqua e gayser a differenti velocità di emissione.
  • NaturHotel Lüsnerhof, Alto Adige (BZ). Aggirarsi a piedi scalzi nell’ampio parco che circonda il NaturHotel Lüsnerhof di Luson, rilassarsi nell’orto di erbe aromatiche, immergere i piedi nel torrente d’acqua alpina che scorre di fianco all’hotel, fare il bagno nel laghetto balneabile non solo distende la pianta del piede ma fa riacquistare rinnovata sensibilità e agilità agli arti inferiori. I rivoli d’acqua freschissima che confluiscono in tinozze di legno disseminate lungo il ruscello Gargitter assicurano un percorso kneipp d’urto! A ciò si associa un bagno nel laghetto balneabile di acqua alpina (l’acqua è fitodepurata dalle piante acquatiche) e pause di relax in 6 diversi tipi di saune in legno e pietra. Poi è la volta del percorso barefooting:1 km e mezzo di riquadri colmi di trucioli di legno, erba di campo, fieno appassito, sabbia, sassolini di fiume, biglie di legno, cubetti di ghiaccio, tronchi sezionati d’albero.
  • Seeport Hotel, Ancona. Si inizia a camminare prima sulla sabbia asciutta, poi su quella bagnata. La prima richiede uno sforzo in più per ritrovare l’equilibrio, la seconda è compatta e dà quindi una spinta maggiore al piede rendendo più facile la camminata. Questo semplice esercizio stimola i propriocettori, le terminazioni nervose che inviano informazioni al sistema nervoso per il mantenimento della postura corretta. Poi è la volta di immergere piedi e gambe nell’acqua: il massaggio che si riceve dalle onde può essere molto benefico per la circolazione. Senza considerare che il contatto dell’acqua marina con la pelle contrasta la ritenzione idrica.

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