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Il più grande festival di poesia d’Italia. Arriva “Ecopoetry – Dall’emozione alla ragione”

lunedì, 9 marzo 2015

poetry slam

Un programma ricco e articolato caratterizzerà la quinta edizione del Festival Internazionale di Poesia Europa in Versi dal titolo “Ecopoetry: dall’emozione alla ragione” che si terrà a Como venerdì 8 maggio presso l’Associazione Carducci, sabato 9 maggio a Villa del Grumello e martedì 12 maggio presso il Chiostro di Sant’Abbondio dell’Università degli Studi dell’Insubria.

L’evento è organizzato da La Casa della Poesia di Como in collaborazione con l’Associazione Giosuè Carducci e l’Associazione Culturale e Musicale Studentesca Sant’Abbondio.

La nuova edizione di Europa in Versi si aprirà venerdì 8 maggio alle 18.15 presso l’Associazione Carducci di Como con un Poetry Slam organizzato dalla Lega Italiana Poetry Slam: una coinvolgente gara a colpi di versi tra giovani poeti che verranno valutati da una giuria sorteggiata tra il pubblico. Allo slam parteciperanno otto tra i maggiori poeti-slammer italiani: Paolo Agrati, Tiziana Cera Rosco, il duo Eell Shous, Roberta Galbani, Elisa SB Orlando, Alfonso Maria Petrosino, Simone Savogin e Tusco. Special guest sarà Pierluigi Lenzi, vincitore del campionato “Poetry Slam 2014 by LIPS”, mentre i Maestri di Cerimonia saranno Dome Bulfaro e Marco Borroni, che hanno condotto le finali nazionali dell’ultimo Campionato LIPS.

Il format del poetry slam, consolidato dal lontano 1987 e promosso dalla LIPS in tutto il Paese, ha tre ingredienti semplici ed efficaci: tre minuti a poeta (in due manche) per enunciare oralmente un proprio testo senza l’aiuto di basi musicali o vestiti di scena, una giuria popolare formata da cinque giurati scelti a caso tra il pubblico, e un pubblico attivo e protagonista. Lo spirito dell’evento non mira tanto a incoronare un vincitore ma a far trionfare la poesia, una forma d’arte che può dimostrarsi coinvolgente e trascinante.

Europa in Versi” continuerà sabato 9 maggio a partire dalle 14.30 a Villa del Grumello di Como, dove grandi poeti italiani e stranieri leggeranno i propri versi. Nell’anno di Expo il tema del festival non poteva che essere legato a cibo e letteratura: dalle metafore alimentari di Emily Dickinson al poemetto gastronomico- mitologico di Tomaso Kemeny. Tra gli altri temi affrontati, la tutela dei diritti umani, la condanna della guerra, i messaggi di pace, amore e solidarietà e la difesa dell’ambiente.

Alla giornata parteciperanno poeti europei, come il performer inglese Peter Waugh, i turchi Metin Cengiz e Müesser Yeniay, il catalano Manuel Forcano e l’estone Jüri Talvet, ma anche poeti provenienti da ogni parte del mondo, come le giapponesi Mariko Sumikura e Taeko Uemura, gli uruguaiani Julio Pavanetti, Annabel Villar e la libanese Hanane Aad.

A completare il parterre di ospiti saranno Maurizio Cucchi, Giovanni Tesio, Piera Mattei, Erik Lindner, Ottavio Rossani, Guido Oldani, Maria Pia Quintavalla, Donatella Bisutti, Mario Castro Navarrete e Andrea Tavernati.

I reading saranno intervallati da momenti musicali a cura degli allievi del Conservatorio di Como (Miriam Rigamonti al pianoforte, Mariella Rigamonti al violino ed Emanuele Rigamonti al violoncello) e del Liceo musicale Teresa Ciceri di Como, con la partecipazione della soprano giapponese Mika Satake.

Quest’anno abbiamo voluto ulteriormente ampliare la rosa degli ospiti per offrire al pubblico una grande varietà di voci e di poetiche: la poesia è un linguaggio universale, in grado di parlare al cuore e alla mente di tutti, al di sopra di ogni differenza di etnia, lingua, religione, cultura. Oggi più che mai il mondo ha bisogno del messaggio di pace e solidarietà che la poesia può trasmettere. Dall’emozione alla ragione, è questo il miracolo della poesia: suscitare forti emozioni che inducono a pensare, prendere coscienza della realtà intorno a noi e impegnarsi individualmente per migliorare il mondo” afferma Laura Garavaglia, presidente de La Casa della Poesia di Como.

Il Festival si concluderà martedì 12 maggio alle 11 presso il Chiostro di Sant’Abbondio a Como, sede dell’Università degli Studi dell’Insubria, con un interessante incontro con il poeta e traduttore Davide Rondoni sul tema “Mettere a fuoco la vita. Poesia e traduzione”.

Il Festival è un evento ormai consolidato sul nostro territorio, in grado di attirare un pubblico sempre più numeroso, non solo locale, ma anche internazionale. Importante per noi è anche raggiungere e coinvolgere i giovani, farli sentire attori della promozione culturale del territorio: per questo motivo, ormai da cinque anni, collaborano all’organizzazione del Festival anche gli studenti dell’Università dell’Insubria, del Conservatorio G. Verdi e di alcuni scuole superiori di Como” conclude Laura Garavaglia.

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