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Finisterre: la magia della “fine del mondo” e i suoi riti per dimenticare il passato

lunedì, 4 agosto 2014

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Finisterre, là dove finisce il mondo. Se per le vostre vacanze avete deciso di andare in Spagna e, più precisamente in Galizia, non potete non visitare il comune di Finisterre, Fisterra in galego. Il nome di questo piccolo paesino sul mare dice tutto: deriva dal latino “Finis Terrae” ossia, la fine della terra e per gli antichi che arrivavano sulla sommità di questo capo non si poteva che pensare che tutto finisse esattamente in quel punto.

Si trova in uno dei punti più occidentali della Spagna ed è meta di turisti, ma soprattutto di pellegrini che hanno intrapreso il Cammino di Santiago e che, una volta arrivati nella città dell’apostolo Giacomo, decidono di ripartire per altri 90 km e arrivare al km zero del Cammino, Finisterre appunto.

La tradizione che rende questo luogo magico e pieno di spiritualità vuole che i pellegrini, una volta giunti a Finisterre lascino qui, sotto una croce celtica, tutto ciò che non si vogliono riportare indietro nella loro “nuova vita” dopo il Cammino. Si possono bruciare delle piccole cose oppure semplicemente abbandonarle al vento e al mare. Se si ha poi il tempo di scendere in spiaggia si troveranno tantissime conchiglie, simbolo del Cammino di Santiago che però devono essere regalate solamente a chi ha intenzione di intraprendere uno dei Cammini. 

 

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