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TREKKING SULL’APPENNINO: le Cinque Terre, l’Alta Via dei Parchi, i prati di Camporaghena

martedì, 1 ottobre 2013

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Fare trekking sull’appennino italiani/ Roma – L’autunno è un’ottima stagione per godere dell’aria aperta e degli splendidi colori del fogliame. Per chi si sente più avventuroso e non teme di faticare un po’ ci sono diverse opportunità di trekking sull’Appennino, un’occasione per divertirsi con gli amici o anche da soli, immersi nella natura.

L’Appennino italiano è una meta ideale per gli escursionisti con percorsi adatti alla preparazione e alle difficoltà di ciascuno.

  • G.E.A. Grande Escursione Appenninica, si tratta del più lungo percorso trekking della Toscana. Con 400 km di sviluppo, divisa in 25 tappe collega l’Umbria e le Marche alla Liguria. Faticosa, ma di grande soddisfazione.
  • in Liguria: Sentiero Azzurro – Le Cinque Terre. Da Riomaggiore si sviluppa il sentiero più conosciuto, la Via dell’Amore. Il tempo di percorrenza è di 5 ore.
  • Emilia Romagna: Alta Via dei Parchi che parte da Berceto e arriva fino alla rupe della Verna per raggiungere l’eremo sul monte Carpegna. Da Berceto al Lago Santo Parmense, ad esempio, scoprirete laghi alpini, crinali incontaminati e magnifici boschi di faggio.
  • Toscana: Prati-Pascoli di Camporaghena. Si costeggia la vena di gesso a nord di Sassalbo, dove si può osservare direttamente la roccia. Si avanza poi verso i prati pascoli dove si potranno osservare i fenomeni carsici che si originano sui gessi. Da lì poi si arriva a Camporaghena, fatta di scaglia rossa e arenaria.
  • Umbria: il Monte Vettore (2476 m.), la più classica delle salite riserva grandi sorprese grazie al suo paesaggio molto severo. Formidabili panorami tra cui il Pian Grande di Castelluccio, il Pizzo del Diavolo e la vista sui Monti Sibillini.

Allora siete pronti a indossare gli stivaletti?

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