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Top 5: i paesi dove si vive peggio al mondo

giovedì, 4 luglio 2013

Top 5: ecco i paesi da… “evitare”/Roma – E’ ormai una sorta di prassi elencare i paesi in cui si vive meglio al mondo o quelli con la più alta prospettiva di lavoro e successo. Meno consueto è sicuramente elencare le nazioni dove si vive peggio al mondo, ma è altrettanto curioso scoprirli! Ecco quindi cinque dei paesi dove la qualità della vita è molto bassa, almeno secondo la Organization for Economic Cooperation and Development. Questi cinque Paesi non sono ovviamente i peggiori del mondo in assoluto per qualità della vita, ma sorprendono proprio perché alcuni parametri (come l’aspettativa di vita o il divario economico) sono altissimi.

  1. Portogallo: forse non ci crederete, sicuramente rimarrete stupiti nel leggere questo nome fra i paesi in cui si vive peggio. Il motivo è semplice: il divario tra “ricchi e poveri” è altissimo. Circa il 20% della popolazione guadagna sei volte in più rispetto al 20% di persone considerate, appunto, povere. 
  2. Ungheria: si vive poco in questo paese e non in termini qualitativi, ma proprio quantitativi. L’età media per la speranza di vita si aggira infatti attorno ai 75 anni.
  3. Russia: rimaniamo in argomento “età”: anche qui infatti l’aspettativa di vita è bassa. Rispetto agli 80 anni calcolati come media, in Russia si arriva attorno ai 70 anni, ancora meno che in Ungheria.
  4. Corea del Sud: gli abitanti di questa nazione non si godono molto la vita visto e considerato che lavorano in media 2090 ore all’anno, 300 ore in più del “normale”. Inoltre, se questo non bastasse va detto che l’aria in Corea del Sud è estremamente inquinata con 21 grammi di micro polveri in più rispetto a tutti gli altri paesi analizzati.
  5. Brasile: per quanto amino la loro terra saranno gli stessi brasiliani ad ammettere che il costo della vita in Brasile è molto alto, forse troppo per permettere una qualità della vita ottima. Meno del 50% degli abitanti ha conseguito un diploma superiore mentre oltre il 12%dei brasiliani lavora molto più della media.

 

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