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Viaggiare in aereo, aumento delle turbolenze: scopri perché

giovedì, 11 aprile 2013

(GettyImages)

Attraversate atlantiche in inverno sempre più pericolose \Roma – Mentre vengono creati aerei supersonici, in grado di percorrere distanze lunghe in brevissimo tempo e con apparecchiature futuristiche, emerge però un dato sconcertante e che potrebbe causare non pochi problemi a chi viaggerà in aereo nei prossimi 40 anni. L’innalzamento di CO2 nell’atmosfera, destinata a raddoppiare entro il 2050, sarà infatti la causa di un maggior numero di turbolenze che colpiranno soprattutto i collegamenti aerei atlantici effettuati in inverno. Questo dato è emerso da una ricerca scientifica condotta da alcuni studiosi del Centro Nazionale per le Scienze atmosferiche dell’università di Reading e pubblicata sulla rivista Nature.  Vuoti d’aria, sobbalzi, obbligo di viaggiare sempre con le cinture allacciate; questi e molti altri i disagi che il passeggero sarà costretto a sopportare durante un viaggio aereo per via della troppa presenza di anidride carbonica nell’atmosfera, che renderà impossibile, almeno con i radar attuali, individuare le cosiddette turbolenze in aria chiara ovvero correnti d’aria che improvvisamente agitano il velivolo provocando un cambiamento di quota anche di migliaia di metri. Secondo la ricerca non c’è modo per scongiurare l’innalzamento di CO2 nei prossimi anni, anche se piloti e compagnie aeree si dicono pronte a creare radar e velivoli ultramoderni in grado di evitare o attenuare l’impatto con una turbolenza…non sarebbe meglio prestare più attenzione al nostro ambiente e diminuire le emissioni di anidride carbonica?

 

 

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