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Viaggio con il gatto: ecco le regole da seguire

venerdì, 4 maggio 2012

Muso di un gatto da mostra (GettyImages)

Cosa fare per portare in vacanza il proprio gatto \ Roma – Le vacanze estive sono sempre più vicine e per gli amanti degli animali arriva il momento di aggiungere alla normale organizzazione quella più particolare del trasporto “amici a quattro zampe”: coinvolgere infatti nella villeggiatura anche il proprio cucciolo è essenziale per far sì che la vacanza sia davvero al top (non vorrete certo lasciarlo in mano di estranei o peggio abbandonarlo?) ma ciò significa attrezzarsi per tempo e far sì che tutto sia pronto per accogliere questo speciale compagno di viaggio.

Ogni animale infatti ha bisogno di speciali accorgimenti per poter godere come i suoi padroni di un periodo di divertimento in totale relax e compito di questi ultimi è far sì che ciò accada con puntualità: cosa serve allora per aggregare il proprio pet alla vacanza in famiglia’

Oggi ci informiamo di quanto necessario per aggregare alla comitiva il proprio gatto, un animale sì assai incline ad adeguarsi alle più svariate circostanze ma anche bisognoso di qualche piccolo aiuto per non risentire degli spostamenti. In primo luogo occorre allora preoccuparsi di tutelare la salute del felino: attenzione dunque che tutti i richiami per i vaccini siano stati effettuati prima della partenza e sarà meglio preoccuparsi anche di proteggere ancor più del solito il proprio gatto dai possibili parassiti presenti in una zona nuova.

Naturalmente anche il proprio gatto deve evitare di essere fonte di malattie per chi nel luogo di vacanza vive tutto l’anno: per i viaggi all’estero occorre allora ricordarsi di avere con se il Pet Passport che identificherà il cucciolo e ne garantirà il perfetto stato di salute.

Con vaccinazioni e documenti alla mano è il momento di pensare a questioni più strettamente pratiche: trasportino, coperta, targhetta con indirizzo, garze e disinfettante, salviette per la pulizia, ciotole con scorte di acqua e cibo sono l’inseparabile necessaire del felino che adesso va solo sistemato al meglio sul mezzo di trasporto. Se si viaggia in macchina occorre far attenzione a garantire una temperatura non troppo calda durante il tragitto, ponendo l’animale nel suo trasportino e preoccupandosi che si senta al sicuro e in forma: coprirlo allora con un telo potrebbe aiutarlo a sentirsi a suo agio così come posizionarlo in un luogo stabile e ben areato. Naturalmente ci si deve preoccupare di farlo bere con regolarità e di sottoporlo solo a stress per lui tollerabile: viaggi troppo lunghi sono infatti impraticabili per un gatto non abituato agli spostamenti e perciò sarà meglio effettuare qualche giro di prova per addestrarlo prima del grande evento.

Più o meno le stesse norme sono da osservare per i tragitti in treno ma qui occorrerà prima informarsi su eventuali restrizioni particolari imposte dal convoglio.

La regola d’oro sembra dunque chiara: per portare il proprio felino in vacanza occorre essere preparati a tutto, anche per lui del resto deve essere un’esperienza da ricordare e non in negativo.

Francesca Testa

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