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Estate 2012: vacanze all’insegna del low cost e del fai da te

giovedì, 3 maggio 2012


(GettyImages)

Vacanze estive in tempo di crisi economica \Roma – L’estate è oramai dietro l’angolo e gli italiani sembrano aver già in mente come contrastare la crisi economica senza però dover rinunciare al momento della vacanza. Dopo un lungo inverno di lavoro e studio e durante il quale si è cercato di risparmiare il più possibile ora tutte le energie, anche quelle finanziarie, sono convogliate al momento in cui, valigia alla mano, si raggiungerà la destinazione estiva tanto desiderata, per godersi sole, mare ed un meritato relax. Ma anche nella scelta del viaggio estivo gli italiani sanno bene come muoversi per evitare di spendere troppo.

A rivelare le maggiori tendenze in fatto di vacanze in un momento di crisi economica è il sondaggio condotto dal sito internet Vivastreet.it che ha fatto emergere come i viaggi estivi saranno tutti all’insegna del low cost e del fai da te. Per risparmiare infatti il primo passo è quello di organizzarsi autonomamente le proprie vacanze, senza rivolgersi alla mediazione delle agenzie di viaggi e per questo sempre più italiani utilizzano internet per cercare offerte e soluzioni alternative sempre all’insegna del low cost. Dal sondaggio è emerso che ben tre viaggiatori su quattro realizzano il loro pacchetto vacanze direttamente dalla rete e contemporaneamente cercano soluzioni alternative a quella più costosa dell’hotel. Tra le varie sistemazioni quelle più apprezzate sono il Bed&Breakfast e l’affitto di una casa che viene scelta come opzione dal 31% degli intervistati. La decisione di affittare per un breve o lungo tempo un appartamento, rinunciando ovviamente alle comodità di un albergo, è la soluzione più economica ed è apprezzata soprattutto dai più giovani che si mostrano ben disposti anche ad effettuare il cosiddetto couchsurfing, ovvero di spostarsi di divano in divano (qui info). Oltre a questa moda statunitense di viaggiare, sta prendendo piede anche in Italia lo scambio di casa anche se per il momento solo il 6% di coloro che hanno partecipato al sondaggio ha già optato per questa soluzione.

 

 


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