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Vinitaly 2012: a Verona va in scena la tradizione del vino italiano

lunedì, 26 marzo 2012

 

Tappi di spumante alla 46esima edizione di Vinitaly a Verona (GettyImages)

 

Quattro giorni dedicati alla cultura del vino: Vinitaly torna a Verona \ Roma – Il vino per l’Italia e gli italiani è più di una passione, è una vera e propria fetta della cultura del Paese e anche della sua economia: produzioni piccole e grandi punteggiano l’intero Stivale, ognuna con le sue caratteristiche specifiche ma tutte inevitabilmente votate alla ricerca della perfezione.

Sarà allora questa passione della Nazione ospitante a rendere Vinitaly un evento così speciale: la principale manifestazione di riferimento del settore vinicolo torna infatti a illuminare Verona con la sua 46° edizione e promette di migliorare ancor di più i già strabilianti numeri del 2011.

Vinitaly non è infatti solo l’occasione per degustare i grandi vini della tradizione o sperimentare le ultimissime novità, è anche e soprattutto un momento di confronto, in cui discutere e commentare la situazione del grande universo vinicolo: nel quasi 95000 metri quadrati della fiera ci sarà allora spazio per convegni, eventi, rassegne, degustazioni e workshop. Un’occasione dunque di dialogo tra i vari operatori del settore ma anche un modo divertente e affascinante per chi sia curioso di approfondire gli aspetti più interessanti di questa straordinaria bevanda.

I prezzi dobbiamo ammetterlo non sono dei più competitivi ma l’occasione potrebbe valere il sacrificio: per entrare a V.le del Lavoro, 8 si dovrà acquistare un biglietto giornaliero da 50 euro (45 per l’acquisto on line) oppure, i veri patiti del nettare degli dei, potranno optare per un biglietto che copra tutti  e quattro i giorni al costo di 90 euro (80 per l’acquisto on line).

Purtroppo quella che potrebbe essere una straordinaria opportunità per far avvicinare alla cultura del vino chi ancora non ha avuto questa fortuna, è in realtà aperta ai soli addetti al settore: somelier, ristoratori, rivenditori, etc. sono dunque gli eletti per entrare in questa Mecca del vino. Per i comuni mortali si dovranno attendere le notizie dalla stampa.

Francesca Testa

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