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Shopping a Parigi: dove andare per fare spese degne della città della moda

giovedì, 23 febbraio 2012

Le migliori vie e negozi per lo shopping a Parigi \ Roma – Tutti la conoscono anche come la ville lumiere, ma sulla provenienza di questa “luce” a Parigi non c’è esattamente un accordo universale: c’è chi imputa tanta luminosità al grande patrimonio artistico della città, chi invece pensa alla bellezza di strade ed edifici e, infine, c’è anche chi ritiene che la cosa più radiosa che si possa trovare a Parigi sia senza dubbio la moda. Certo si tratta di una visione un po’ meno altolocata delle altre ma nn c’è dubbio che le vetrine qui siano a dir poco scintillanti: griffe da sogno, negozi vintage, grandi magazzini che appaiono come veri e propri templi del fashion world… insomma, Parigi sarà anche arte e boulevard ma l’aria chissà perchè profuma sempre di moda!

Del resto un abito di Chanel forse non è fatto in marmo o colore ma senza dubbio ha qualche cosa di artistico e assai affascinante, almeno per chi sa apprezzare questa diversa forma d’arte.

Se allora si vuole visitare Parigi davvero in tutto il suo splendore è assolutamente vietato non includere nel programma un tour dei negozi e, naturalmente, non si può percorrerlo senza accumulare qualche busta griffata.

Comprese dunque a pieno le regole del gioco non resta che armarsi di cartina della città e perdersi tra borse e scarpe per le vie parigine: ma dove puntare?

La scelta della location dipende in realtà strettamente dal tipo di shopping che si è intenzionati ad intraprendere: se fare spese è sinonimo di grandi griffe allora le mete da puntare sono Avenue Montaigne e Rue Faubourg St Honore, oltre naturalmente, agli immancabili Champs Elysée, meta di pellegrinaggio imprescindibile anche per chi non è a caccia di acquisti; queste sono le vie in cui Yves Saint Laurent e Dior sono parte integrante del panorama e si stagliano all’orizzonte con boutique che appagano lo sguarda anche epr la sola raffinatezza della struttura.

Chi invece fosse intenzionato non solo a vedere ma anche a comprare potrà orientarsi verso lidi più abbordabili, come ad esempio quelli dei Grand Boulevards, patria delle grandi catene ma, soprattutto, dei grandi magazzini: irrinunciabile è allora una puntata in Boulevard Haussmann, indirizzo di due luoghi simbolo dello shopping parigino come Le Gallerie Lafayette, vero tempio della moda low cost e non distribuita s sei piani, e Printemps, altra mecca delle compere risalente addirittura al 1865. In questa zona sono però d casa anche i celeberrimi passage, gallerie al coperto risalenti all’ottocento in cui, tra le eleganti arcate, trovano oggi collocazione vari negozietti e locali: da ricordare il lussuoso Passage Vero-Dodat e il Passage des Panoramas, ideale per chi ama antiquariato e libri da collezione.

Da non dimenticare è poi la zona Marais, in cui trovano spazio le griffe più giovani e originali: qui senza dubbio è il luogo ideale per lo shopping dei più giovani ma anche di chi, a prescindere dall’età, ama percorrere le nuove vie della moda.

Chi invece ai vestiti preferisce i gioielli potrà incamminarsi verso Place Vendome, dove i gioiellieri dalla grande tradizione esprimono tuta la loro arte.

Individuate le zone non resta che scoprire quali sono i negozi che proprio non si possono perdere: grandi magazzini a parte, che certo meritano una visita alla stregua dei più celebri monumenti, chi ama uno shopping easy potrà recarsi in Rue Montmatre 55 dove sorge  Yaya-Store, un negozio simpatico e perfetto per l’abbigliamento di ogni giorno; se invece si preferisce un’unica griffe per vestire tutta la famiglia non si può che optare per French Trotters, dove lo stile rimane abbordabile ma con un tocco più originale.

Naturalmente sarà meglio non rischiare di fare tanta strada per poi trovare la categorica scritta “fermè”: i negozi solitamente aprono verso le 9 per poi chiudere tra le 19 e le 20, concedendosi talvolta una chiusura per la pausa pranzo; in centro solitamente non c’è giorno di chiusura a differenza del resto della città e dei grandi magazzini, chiusi di domenica.

Francesca Testa

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