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Slow Travel | Viaggiare con lentezza: l’ozio creativo

giovedì, 31 marzo 2011

EVENTI SLOW TRAVEL VIAGGIARE SLOW / ROMA – Prima regola è non fare nulla di corsa ma farlo lentamente, quindi, godendoselo. Il viaggio è qualcosa che va effettuato senza alcuna fretta ..è quasi sempre un’esperienza di vita, un modo per rilassarsi e uscire dalla routine quotidiana che al contrario ci fa correre non permettendoci di pensare neanche per un secondo. Un’altra regola fondamentale è che non necessariamente bisogna spendere oltre misura per godersi questi momenti. Questi i due imperativi che sono alla base del viaggiare slow; una filosofia che ha preso piede, non a caso, “pian piano” in seguito alla nascita dello slow food, dalla tavola l’idea è andata a contagiare molti altri settori. I fondatori dell’associazione Slow Food si opposero infatti allo sviluppo impellente dei fast food promuovendo invece la necessità di fermarsi un attimo ad assaporare e a godere del cibo soprattutto di quello di qualità. Lo stesso vale per i viaggi, viaggiare piano, la lentezza è diventata un vero e proprio stile di vita. Per andare lenti il presupposto principale è però quello di evitare l’aereo, eh già, perchè l’aereo è troppo rapido e costa anche moltissimo; quindi eccetto casi di sorprendenti promozioni è tassativo evitarlo. Ricercare mezzi alternativi fa quindi parte dell’aspetto avventuroso del viaggio.Una nave merci ad esempio è un’ottima idea, in quanto permette di condividere la vita con l’equipaggio rallentando moltissimo i ritmi e capendo uno a uno gli spostamenti che si fanno per mare. Sembra che tra le società dell’est europeo siano molte le navi che accettano passeggeri ad un prezzo minimo ( 50 euro al giorno, tutto compreso) e con pochissime condizioni come ad esempio la pulizia della cabina e il bucato che il “viaggiatore slow” dovrebbe farsi da solo. Molte le destinazioni: partendo dal porto da Genova, si può raggiugere il Sudamerica passando per la Francia e la Spagna, incluso il ritorno. Oppure si può partire dal Nord Europa (ad esempio da Amburgo, Rotterdam o Southampton) per scoprire l’estremo oriente, con tappa a Shangai e Hong Kong. I più volenterosi potrebbero addirittura farsi l’intero giro del mondo a 60 euro al giorno. Insomma la filosofia dei viaggi slow sta pian piano conquistando il cuore di molti viaggiatori che hanno rinunciato a controllare l’orologio; certo non si addice ai più pretenziosi…c’è da dire che non tutti amano farsi il proprio bucato o le pulizie della stanza da soli..risulterebbe troppo noioso e soprattutto ci metterebbero troppo tempo, avanti quindi a coloro che certi “lussi” se li vogliono e possono permettere!

Eren Gunes

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