Scopri il Vietnam in una settimana: dai ritmi lenti delle pagode alle frenetiche città, dal Nord fresco al Sud caldo.
Una settimana in Vietnam scorre come un fiume: parte piano, si allarga tra risaie e pagode, cambia ritmo nelle città, si calma al tramonto. È un viaggio breve, ma lascia un’eco lunga, come il suono di una campana di rame sull’acqua.
La prima immagine che ti resta addosso è l’odore dell’incenso. Lo senti all’alba, quando i templi si svegliano e la città ancora tace. Il secondo ricordo è il movimento: scooter come un nastro continuo, barche basse sui canali, passi leggeri nelle pagode. Qui tutto scorre. Tu ti adatti.
Prima di partire, pensa al clima. Il Nord è più fresco tra ottobre e aprile; piogge estive possibili. Il Sud ha stagione secca da dicembre ad aprile; nel Centrale (Da Nang, Hoi An, Hue) i tifoni possono arrivare tra agosto e ottobre. Non è teoria: scegliere il mese giusto cambia l’umore del viaggio.
Dettagli pratici rapidi. Valuta un’eSIM locale: il 4G è diffuso e costa poco. La moneta è il dong; contanti utili nei mercati. Un pho in strada va da 40.000 a 70.000 VND. Copri spalle e ginocchia nelle pagode; scarpe fuori quando richiesto. Per il visto, molti cittadini europei (inclusi gli italiani) hanno esenzioni brevi o eVisa: controlla sempre gli aggiornamenti ufficiali prima di prenotare. La sicurezza è buona, ma il traffico è reale: attraversa con passo costante, guarda i conducenti negli occhi.
Giorno 1-2: Hanoi. Resta vicino al Lago Hoan Kiem. Cammina nell’Old Quarter. Al mattino prova il cà phê sữa đá in una caffetteria d’epoca. Museo dell’Etnologia per capire il mosaico del Paese. Al tramonto, il suono dei tamburi al Tempio della Montagna di Giada. Se vuoi acqua e calcare, prendi un day trip a Ninh Binh: da Hanoi sono circa 100 km. A Trang An remano in silenzio tra grotte e picchi; a Tam Coc le barche scivolano tra risaie. Evita le ore centrali per luce e caldo.
Giorno 3-4: Hue e Hoi An. Volo o treno notturno da Hanoi a Hue (il treno è lento ma poetico). A Hue entra alla Cittadella, poi raggiungi la pagoda Thien Mu: sette piani che guardano il Fiume dei Profumi. Nel pomeriggio spostati verso Hoi An passando per il passo Hai Van se il meteo è limpido. La sera, lanterne accese sul Thu Bon. Affitta una bici. All’alba, mele, erbe e tofu caldo al mercato di Cam Chau. Se piove, cambia ritmo con un corso di cucina.
Giorno 5-7: Ho Chi Minh City e Delta del Mekong. Volo da Da Nang a SGN. In città, il contrasto funziona: palazzi francesi, mercati di tessuti, rooftop e micro-roastery. Dedica una giornata al Delta del Mekong: da HCMC ci vogliono 2–3 ore per Cai Be o Can Tho. I mercati galleggianti oggi sono più piccoli rispetto a dieci anni fa; chiedi tour sostenibili, evita imbarcazioni invasive. Quando il sole cala, l’acqua diventa rame. Silenzio, solo motori lontani e voci basse.
Trasporti: i voli interni accorciano le distanze; il treno notturno regala ritmo e paesaggio. Prenota con anticipo nei periodi di festa.
Salute: acqua in bottiglia, repellenti efficaci, protezione solare. Farmacie ben fornite in città.
Budget: street food ottimo e onesto; scegli ristoranti con menù chiaro e prezzi esposti.
Etica del viaggio: non toccare offerte nei templi. Chiedi prima di fotografare. Lascia mance discrete quando il servizio è personale.
Un aneddoto. A Hoi An, una sarta ha preso la misura del polso con uno spago e ha detto: “Non correre, altrimenti la cucitura si apre”. Vale per tutto qui. In Vietnam il segreto non è spuntare tappe, ma ascoltare il passo dei fiumi e il respiro delle pagode. Tu che ritmo scegli di portarti a casa?