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Consigli di viaggio

Il lago non è una piscina: ecco il decalogo da seguire quando fai i bagno

Se vuoi andare a nuotare al lago quest’estate ricordati che non è un ambiente sicuro, a meno di non seguire queste regole alla lettera.

La maggior parte di noi impara a nuotare in piscina, e dopo un paio di corsi si sente sicura in acqua. Ma una vasca dove la temperatura è regolata così come la profondità non è certo paragonabile a uno specchio d’acqua naturale. Se nuotare al mare richiede di imparare a gestire le onde e le correnti, i laghi sono forse l’ambiente più rischioso in cui fare il bagno.

Il lago non è una piscina: ecco il decalogo da seguire quando fai i bagno. – (viagginews.com)

Nonostante presentino delle insidie se l’acqua è pulita è difficile resistere all’idea di fare un tuffo in estate. Basta pensare al lago di Garda, dove ogni estate si radunano famiglie, centri estivi e gruppi di amici per cercare refrigerio. Ma per quanto invogli si leggono anche spesso notizie di chi si è trovato in difficoltà nelle sue acque, o che non è più riemerso dopo un tuffo.

Per chi non si sentisse ancora scoraggiato ci sono dei modi per affrontare le acque dei laghi in sicurezza. Bisogna però tenere a mente che ci sono delle regole ben precise da tenere a mente e ricordarsi che si tratta di un ambiente imprevedibile. In certi casi è meglio non entrarci proprio, per quanto a prima vista sembrino acque tranquille.

Quali sono i rischi presenti nei laghi

Mentre al mare basta andare in uno degli stabilimenti balneari per sapere se un tratto è tranquillo, al lago conviene fare più ricerche. Di solito è chi vive nei dintorni che può dare informazioni sui punti meno pericolosi dove tuffarsi, dove non ci sono vortici o alghe troppo abbondanti. Queste possono rendere difficile nuotare o impigliarsi nei costumi.

Quali sono i rischi presenti nei laghi. – (viagginews.com)

Dato che il fondale dei laghi è fangoso non è il massimo tuffarsi a piedi nudi, ma è meglio avere su delle scarpette da scoglio. Queste impediranno di scivolare dove l’acqua è più bassa, ma anche dove si fa profonda conviene stare all’erta. I mulinelli si formano facilmente, quindi conviene avere a disposizione un galleggiante a cui tenersi quando si entra in acqua.

In generale non è il caso di allontanarsi troppo dalla riva e soprattutto non andare mai da soli. Valgono poi le regole che si ripetono anche per il bagno al mare o in piscina, ovvero non entrare mai in acqua subito dopo aver mangiato.

Nausicaa Tecchio

Laureata in Biologia Evoluzionistica, ho iniziato a scrivere come redattore all'interno di un blog universitario di attualità, per poi farne una professione parallela. Nel privato scrivo racconti thriller ispirati a casi di cronaca reale, uno dei quali è stato pubblicato nell'antologia "Racconti nella Rete 2023". Lavoro anche come tutor didattico per gli studenti delle superiori e dell'Università, che seguo nelle materie di Matematica, Biologia e Chimica.

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