Grandi+Donne%3A+come+motivarsi+con+Agn%C3%A8s+Varda+in+occasione+dell%26%238217%3B8+marzo
viagginewscom
/2022/03/04/storie-motivazionali-donne-8-marzo-agnes-varda/amp/
Curiosità

Grandi Donne: come motivarsi con Agnès Varda in occasione dell’8 marzo

In occasione della Festa della Donna 2022, vi raccontiamo una storia motivazionale. La vita e le avventure della straordinaria Agnès Varda. 

Agnes Varda – Fonte Wiki Commons

Manca pochissimo alle celebrazioni per l’8 marzo 2022, data in cui, come ogni anno, si celebrerà la Festa Della Donna. Questa volta non vi diremo dove andare o cosa fare, ma vi racconteremo un pizzico della vita affascinante di una donna incedibile, Agnès Varda.

Una artista e fotografa a 360° la cui storia può diventare tanto motivazionale quanto fonte di ispirazione per tutti. Agnès ha esplorato, viaggiato e scoperto il mondo attorno a lei con uno sguardo curioso e divertito, fino alla fine.

La storia motivazionale di Agnès Varda per l’8 marzo

Agnes Varda è una di quelle donne che ha avuto una vita piena che ha vissuto al massimo fino alla sua morte, nel 2019 a Parigi.

Classe 1928, nata il 30 maggio, è stata una fotografa straordinaria la cui storia inizia in un piccolo paese della Francia. Affascinata dall’umanità inizia a visitare parecchie città e villaggi della nazione, dove muove i primi passi come fotografa nazionalpopolare.

“Credo sia più importante comunicare che comprendere. Non sono sicura, d’altronde, che ci sia bisogno che gli spettatori comprendano tutto quello che vedono, ma è necessario che sentano, è necessario che le cose comunichino e che trasmettano anche lo smarrimento di colui o colei che ha fatto il film. Questo smarrimento si comunica e non si comprende necessariamente”

Ma l’arte e raccontare le persone è un impegno che la travolge completamente, tanto che nel 1954 gira il suo primo cortometraggio intitolato: “La Pointe Courte” con Philippe Noiret.

Il suo secondo lungometraggio, “Cleo” è un film che racconta due ore della vita di una cantante mentre aspetta di conoscere i risultati per capire se se è affetto meno dal cancro.

Gli esordi della carriera di Agnès Varda

Nel corso degli anni ’60 Agnes gira tutta la Francia, conosce tantissime persone e diventa una vera e propria esponente della Nouvelle Vague anche se non ha mai amato essere etichettata sotto questa precisa categoria.

Nella sua vita ha soggiornato a Los Angeles dove ha realizzato il famosissimo documentario “Black Panthers” dedicato proprio alla storia e al processo dei membri delle Pantere Nere. Ma dopo qualche anno vissuto oltre oceano, il richiamo della patria e soprattutto di Parigi è fortissimo.

Così torna nella Ville Lumière dove incontra Jim Morrison, appena trasferitosi in città insieme alla fidanzata Pamela Courson. Tra la Varda, Jim e Pamela nasce un rapporto di amicizia e lei sarà una tra le poche persone a poter partecipare ai funerali segreti di Jim Morrison.

“L’ispirazione non si cattura. Quando la si vuole catturare, è andata via. Non bisogna neanche sperare di fare opere poetiche, non bisogna neanche sperare di fare opere straordinarie. In effetti, bisogna lavorare. Bisogna lavorare su ciò che è in disordine, su impressioni inafferrabili, su cose impalpabili”

Intanto la sua carriera e i suoi viaggi per il mondo continua. I premi ottenuti sono tantissimi, i cortometraggi e i film amati dal pubblico sono svariati e nell’83 diventa membro della giuria del Festival di Venezia. Vince poi il premio miglior cortometraggio con “Ulisse” e con il film “Senza Tetto Né Legge” si aggiudica il Leone d’Oro.

Agnes Varda: vita personale

Della sua vita personale sappiamo che Agnes Varda è stata legata con un costumista. Ma la sua storia d’amore più importante riguarda un regista e cinematografo  Jacques Demy, molto famoso. Purtroppo però Agnes rimane vedova e dopo la morte del compagno dell’amore di una vita gira per lui tre film: Garage Demy, Les demoiselles ont eu 25 ans e L’univers de Jacques Demy.

Agnes Varda: gli ultimi premi e la collaborazione con JR

Nel 2018 le viene assegnato l’Oscar alla carriera e nello stesso anno gira il documentario “Visage Village” insieme a JR, artista francese che utilizza la tecnica del collage fotografico.

I due girano per tutta la Francia, da nord a sud, andando a scoprire la storia di gente comune che vive ai bordi del turismo di massa e da questo incredibile incontro tra generazioni ne nasce un racconto eccezionale della vita quotidiana di ognuno di noi.

(Fonte Immagini: Martin Kraft, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons)

Selena Marvaldi

Selena Marvaldi, classe 1987, giornalista pubblicista. Appassionata di natura, viaggi in mare e cultura. Laureata in Informazione ed Editoria a Genova, porta sempre nel cuore la sua terra che ama raccontare nei suoi articoli

Pubblicato da
Selena Marvaldi