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Curiosità

La Sirenetta a Copenaghen è stata nuovamente vandalizzata: la storia

Nuovo atto vandalico nei confronti della statua de La Sirenetta di Copenaghen che è stata imbrattata con una scritta rivolta al popolo giapponese.

Copenaghen, Statua della Sirenetta (Jose Antonio, CC BY 4.0, Wikipedia)

Che ci siate stati oppure no, sicuramente saprete dell’esistenza della statua della Sirenetta a Copenaghen. Un monumento simbolo sia della città che di tutta la Danimarca, ma che spesso viene presa di mira e utilizzata come eco mediatica per portare all’attenzione di tutti diversi problemi o proteste che stanno scaldando il mondo. E così è successo ancora una volta. Lunedì 13 gennaio 2020, infatti, la Sirenetta è stata imbrattata con delle scritte rivolte al delicato tema della situazione ad Hong Kong.

La scritta sulla statua de La Sirenetta

Free Hong Kong, sono queste le parole che sono state scritte sulla roccia che funge da piedistallo per la statua della Sirenetta di Copenaghen. Questo monumento non è stato scelto a caso, anzi. La statua della Sirenetta è una delle più amate e visitate dai turisti cinesi e giapponesi di tutto il pianeta. Inoltre sia i cinesi che i giapponesi adorano questa favola che viene raccontata a tutti i bambini. Collocata nel porto di Copenaghen dal 1913 è simbolo della città e della Danimarca. Ma non solo, negli anni la Sirenetta è stata anche sfruttata per dare voce alle rimostranze politiche, e in molti l’hanno molto bersagliata. L’originale infatti non è quella che vediamo oggi, ma è stata sostituita.

La storia della statua

Per avere un po’ di storia la statua della Sirenetta è una struttura in bronzo alta un metro e 25 centimetri per il peso di 175 chilogrammi. Rappresenta la protagonista dell’omonima favola di Hans Christian Andersen, La sirenetta appunto. A volerla fu Carl Jacobsen che rimase folgorato dall’adattamento della favola in forma di balletto. Chiese così allo scultore Edvard Eriksen di costruirla e venne installata sul porto nel 1913.

Gli atti vandalici che ha subito

Come abbiamo detto però, oltre ad essere un simbolo della città, la statua fu anche utilizzata come strumento per svariate rimostranze politiche. Nel 1964 i membri del movimento situazionista le tagliarono la testa e non venne mai ritrovata così fu sostituita. Anni dopo, nel 1984 due ragazzi fecero una mattata e le segarono il braccio destro che venne però restituito due giorni dopo. Nel 1990 un nuovo tentativo di tagliare la testa della statua portò il Sindaco e i membri della politica locale a rimpiazzare completametne la statua sostituendola con una identica copia in un unico blocco metallico.


Questo non bastò a fermare i vandali che nel 1998 decisero di tagliare nuovamente la testa della Sirenetta che venne rimessa a posto il 4 febbraio. Oltre ai tagli e alle mozzature la Sirenetta venne anche più volte sporcata con la vernice, ma l’atto più assurdo fu nel 2003 quando venne sradicata dalla roccia e fatta praticamente esplodere con una carica di dinamite.

Selena Marvaldi

Selena Marvaldi, classe 1987, giornalista pubblicista. Appassionata di natura, viaggi in mare e cultura. Laureata in Informazione ed Editoria a Genova, porta sempre nel cuore la sua terra che ama raccontare nei suoi articoli

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Selena Marvaldi