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Roaming addio: telefonare con il cellulare in Europa costa come a casa

Roaming addio in Europa (iStock)

Oggi, 15 giugno, finisce il roamnig a pagamento in Europa, o meglio, nell’Unione Europea. I cittadini Ue potranno telefonare con il cellulare e usare il traffico dati dello smartphone in un Paese dell’Unione spendendo come nel loro Paese d’origine. Per chi viaggia spesso all’interno dell’Unione Europea, per turismo o lavoro, è un bel vantaggio. Ricordiamo tuttavia che la Svizzera non è compresa, non facendo parte della Ue, pur essendo in Europa. Attenzione: nemmeno San Marino è incluso. Il micro Stato tra Romagna e Marche, infatti, non fa parte della Ue.

Fine del roaming significa fine dei costi aggiuntivi che finora ci venivano addebitati sul nostro telefono cellulare o smartphone ogni qual volta lo utilizzavamo all’estero, in uno dei Paesi Ue. Pertanto, da oggi, i cittadini Ue che viaggeranno all’interno della Ue continueranno a pagare la stessa tariffa del Paese di origine. Il che in pratica significa che si potranno fare chiamate, inviare sms e utilizzare il traffico dati del proprio telefono come avviene a casa. Ad esempio, se un utente ha sottoscritto un pacchetto mensile che prevede un certo numero di minuti di chiamate, un certo numero di sms e di giga per il traffico dati, utilizzare il telefono nel Paese di origine o in un altro della Ue sarà la stessa cosa. Verranno scalati gli stessi minuti, gli stessi sms e gli stessi dati del traffico internet in base al proprio piano tariffario o al costo della scheda prepagata, senza costi ulteriori aggiuntivi.

Roaming addio nella Ue: i dettagli

La fine del roamnig (a pagamento) inizia ufficialmente oggi, 15 giugno 2017, dopo anni di battaglie nelle istituzioni europee, prima in Commissione, poi al Parlamento di Strasburgo. Una vera e propria rivoluzione fortemente voluta dalla Commissione europea, per agevolare gli spostamenti dei cittadini all’interno dell’Unione. Una data storica quella di oggi. La fine del roaming riguarda i 28 Paesi dell’Unione Europea, compreso il Regno Unito, che ancora non è ufficialmente uscito dalla Ue. Sono esclusi gli altri Paesi europei che non fanno parte della Ue, come la Svizzera e San Marino. Sono inclusi invece Norvegia, Liechtenstein e Islanda, pur non facendo parte della Ue. Inoltre sono compresi nel roaming gratuito anche alcuni territori francesi d’oltremare come Guadalupa, Guyana francese, La Reunion, Mayotte, Martinica.

Per i viaggiatori è una bellissima notizia: da oggi telefonare al cellulare, inviare sms e usare il traffico dati internet dello smartphone costerà ad un italiano in vacanza a Parigi, o ad un francese in viaggio in Spagna, come nel proprio Paese di residenza, nel quale ha sottoscritto l’abbonamento telefonico. Fine del roaming significa fine del pagamento dei costi aggiuntivi per il collegamento del proprio dispositivo mobile ad una rete estera. Quando viaggiamo all’estero, infatti, il nostro operatore telefonico utilizza la rete estera per permetterci di continuare ad usare il nostro telefono. Finora per questo servizio si pagava un costo. D’ora in poi all’interno della Ue non si pagherà più.

Ci sono tuttavia delle eccezioni che bisogna tenere presente. Infatti, se non ci sono limiti alle chiamate e agli sms (varranno quelli del piano telefonico in vigore), la nuova normativa europea consente agli operatori telefonici di introdurre dei limiti all’utilizzo del traffico dati all’estero, a seconda del tipo di contratto sottoscritto. Pertanto se telefonate e sms si potranno fare in libertà, come a casa, in base al proprio piano tariffario (ad es. tot minuti di chiamate o di sms mensili), per l’utilizzo di internet dallo smartphone all’estero possono essere introdotte delle soglie, superate le quali scatta il sovrapprezzo.

Secondo la norma, quando nell’uso dello smartphone all’estero si supera un volume “ragionevolmente elevato” di roaming dati a tariffa nazionale, potrà essere applicato un sovrapprezzo pari al massimale previsto per i prezzi all’ingrosso in tutta la Ue: per il 2017 sono 7,70 euro per Gb di dati, iva esclusa. Il prezzo all’ingrosso per il roaming è il prezzo massimo che l’operatore nazionale deve pagare a quello estero per la rete quando vengono usati i servizi di roaming dati. Molti operatori telefonici hanno già avvisato che applicheranno limiti all’uso del traffico dati all’estero solo in caso di abusi o usi anomali ed eccessivi da parte dell’utente. In questi casi scatterà il sovrapprezzo, ma avvisando l’utente.

Va poi precisato che il roaming gratuito riguarda solo il traffico incluso nel proprio piano tariffario. Non riguarda, dunque, eventuali opzioni, come possono essere i minuti aggiuntivi o offerte extra. Per ogni dubbio, contattate il vostro operatore telefonico.

L’altra importante limitazione è che il roaming gratuito riguarderà solo chi viaggia all’interno della Ue e non chi si trasferisce in pianta stabile in un altro Paese dell’Unione. La regola generale è che la stressa tariffa telefonica nazionale si applica anche nei viaggi all’estero all’interno Ue per chi trascorre più tempo nel proprio Paese di origine. Quando un utente, invece, trascorre più tempo all’estero che nel proprio Paese, il roamnig gratuito non vale più. L’utente potrebbe essere contattato dal proprio operatore, dopo una verifica sugli ultimi quattro mesi ed essere chiamato a chiarire entro 14 giorni la propria situazione. Se l’utente dovesse continuare a rimanere più tempo all’estero, l’operatore può applicare un leggero sovrapprezzo sul consumo in roaming. Questo limite è stato introdotto per evitare l’utilizzo in modo permanente di un abbonamento straniero molto conveniente in un Paese dove di solito vengono applicate tariffe superiori.

Per chi si trasferisce all’estero, quindi, la scelta migliore è sotto scrivere un nuovo abbonamento telefonico o comprare una seconda sim nel nuovo Paese di residenza, come è avvenuto finora.

In caso di piani tariffari con chiamate e sms illimitati, questi saranno mantenuti anche negli altri Paesi dell’Unione europea. Non sarà lo stesso, invece, per il traffico dati. In questo caso, infatti, se il proprio piano telefonico prevede in patria traffico dati illimitato o a tariffe molto convenienti, l’operatore potrebbe introdurre un limite per l’utilizzo dei dati all’estero, oltre il quale scatta il sovrapprezzo. Anche in questo caso l’operatore dovrà informare l’utente.

 

VIDEO: addio al roaming nell’Unione Europea

Valeria Bellagamba

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Valeria Bellagamba