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Categoria Europa News

Incendio distrugge basilica simbolo del Cammino di Santiago

FULMINE BASILICA MUXIA DISTRUTTA CAMMINO DI SANTIAGO / ROMA – Il maltempo che imperversa nell’Europa del Nord ha provocato l’incendio che ha quasi completamente distrutto la Basilica della Sacra Vergine di Muxia, uno dei luoghi simbolo del Cammino di Santiago. Un fulmine infatti ha colpito la chiesa ed il forte vento che spazza da giorni la zona ha contribuito ad alimentare le fiamme che hanno divorato gli interni barocchi della basilica e seriamente danneggiato la struttura.  Rimangono in piedi i muri perimetrali in pietra e la cupola, ma i vigili del fuoco temono il crollo.

CAMMINO DI SANTIAGO –  A Roncisvalle, alle pendici dei Pirenei, c’è un cartello stradale con su scritto: Santiago de Compostela 790 km. Ecco, inizia così il Cammino di Santiago, con quell’avvertimento/minaccia per i pellegrini, ma nonostante ciò i peregrinos, con gli zaini sulle spalle, i bastoni in mano e gli occhi pieni di speranza, sono pronti a mettersi in marcia alla ricerca della propria verità.

Dopo 1 mese di cammino, dopo aver sudato, amato, pianto, fatto amicizia, trovato e perso 100 volte se stessi, si arriva alla Basilica di Santiago de Compostela. E’ la liberazione, è la fine, è l’inizio. Da qui in molti compiono un ultimo sforzo spingendosi fino a Finisterre, località estremamente suggestiva in quanto a picco sull’Oceano, passando prima per la Basilica della Sacra Vergine di Muxia. Ed è questa la basilica che è andata distrutta nell’incendio.

Per maggiori info e per leggere l’esperienza di chi il cammino lo ha fatto, clicca qui

 

Cinzia Zadro

Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.

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Cinzia Zadro