Il borgo abbandonato diventato un museo a cielo aperto

Questo borgo abbandonato è unico e incredibile, da visitare assolutamente perché è diventato un vero museo a cielo aperto. Scopriamo dove si trova

Il borgo di Roscigno Vecchia è stato definito la Pompei del ‘900, ubicata in una cornice di grande fascino e particolarità che non è stata adeguatamente valorizzata nel tempo tanto da essere definito un paesino fantasma, oggi un vero e proprio museo da visitare.

Roscigno Vecchia
Roscigno Vecchia (adobe stock)

Una storia che è diventata famosa perché la zona era abitata solo da una donna e, dopo la sua scomparsa da un signore con i suoi innumerevoli gatti, che merita però molta attenzione per il valore storico e culturale del posto.

Roscigno Vecchia: il borgo museo

Roscigno Vecchia è stata oggetto durante il ‘500 di una serie di frane, questi problemi a tutta l’area del Parco Nazionale del Cilento hanno spinto la popolazione progressivamente a lasciare il paesino. Con le ordinanze civili del 1907 e 1908 gli abitanti hanno ricevuto lo sgombero, molti però hanno scelto di restare, nonostante il pericolo. A Valle è stata costruita Roscigno Nuova, qui molti si sono trasferiti in sicurezza. Negli anni sessanta la situazione è diventata così pericolosa per i residenti che alla fine tutti hanno dovuto spostarsi e il paese è diventato fantasma. A Roscigno Vecchia non c’è più nessuno, solo un abitante in realtà che si presta come guida per i visitatori del posto.

In questo luogo il tempo si è fermato, per questo si parla di museo a cielo aperto. La modernità non è arrivata ed è possibile vedere le strutture, le viuzze ma anche i negozi del tempo. Non solo i tratti urbanistici quindi ma tutti i dettagli unici nel loro genere che non è possibile vedere altrove.

Roscigno Vecchia è diventata famosa per l’unico abitante che viveva qui con i suoi gatti, alla fine la frana che doveva distruggere il paese non è mai arrivata e così ha resistito al tempo e ai cambiamenti e oggi vanta un patrimonio artistico di grande valore. Visitarlo, sempre con attenzione, vuol dire immergersi nel suo paesaggio mozzafiato in provincia di Salerno.

Roscigno
Roscigno (adobe stock)

Il borgo dal 1998 è diventato patrimonio UNESCO ed è stato all’attenzione anche di tantissimi artisti oltre che registi. La Pro Loco ha dato vita al Museo della Civiltà Contadina, il primo del suo genere, ancora oggi particolarmente unico. Proprio nel museo è possibile ripercorrere la storia del posto ma anche tutte le vicende che si sono succedute nel tempo e anche farsi raccontare dall’unica persona che porta avanti quell’eredità e quei segreti, tutto sul borgo abbandonato che è uno dei più iconici e interessanti d’Italia.