Il cammino più bello da fare a settembre

Ecco qual è il cammino più bello da fare a settembre e quali informazioni bisogna conoscere per percorrerlo

cammino settembre
Un tratto della via dei Tratturi, il cammino più bello da fare a settembre

Settembre è il mese perfetto per fare un cammino perché non si marcia sotto il caldo infernale estivo e ci si può godere finalmente a pieno il percorso. E se si ha voglia di camminare ci sono tantissime opzioni, con cammini bellissimi da fare in Italia a settembre.

Si può scegliere di camminare lungo il mare, coast to coast o addentrarsi in un bosco per vedere i primi segno del foliage e magari cogliere anche i primi funghi della stagione.

Fra i tanti cammini vi consigliamo un cammino che secondo noi è un compromesso perfetto da fare a settembre per il tempo che richiede e per la difficoltà non eccessiva: si tratta della Via del Tratturo.

La Via del Tratturo: il cammino più bello da fare a settembre

Rinata di recente grazie al lavoro di Ecotour e della Compagnia dei Cammini, che promuove il turismo responsabile organizzandosi con guide esperte, la Via del Tratturo è un percorso di 110 chilometri che attraversa Molise e Abruzzo, e un tempo arrivava fino alla Puglia.

Questo cammino ripercorre le orme dei pastori abruzzesi, che usavano portare gli animali a svernare nel clima del Tavoliere delle Puglie. La sua bellezza e il suo essere pregno di tradizioni ha portato questo percorso all’attenzione dell’Unesco, che nel 2019 l’ha proposto come bene immateriale dell’umanità.

I sentieri sono segnati con la sigla RT (Regio Tratturo), quindi sono facilmente riconoscibili anche da chi faccia il percorso in autonomia.

Il tragitto prevede le seguenti tappe: Opi, Val Fondillo, Camosciara, Civitella Alfedena, Villetta Barrea, lago di Barrea e Alfedena, per poi entrare in Molise e cambiare tratturo, seguendo per quattro giorni il tratturo Castel Di Sangro-Lucera fino a terminare a Campobasso.

Fare il cammino della via del Tratturo a settembre è il momento ideale. Dopo infatti fa troppo freddo e in estate invece si rischia troppo il caldo. La primavera è un periodo altrettanto valido per fare questo cammino, ma i colori di settembre sono qualcosa che lascia a bocca aperta.

Un po’ di storia della via del Tratturo

Le strade della Via del Tratturo risalgono al lontano 1447, anno in cui Alfonso D’Aragona istituì a Foggia la dogana della “mena”, ovvero della conduzione, delle pecore e creò un’“industria armentizia” basata sulla produzione della lana. Alfonso D’Aragona decise di rivitalizzare le strade su cui si muovevano le pecore e creò una grande rete tratturale, “i regi tratturi”. Le strade avevano una larghezza ben precisa, quella di 60 passi napoletani, ovvero 111 metri. 

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L’antico cammino della via del Tratturo: percorso della transumanza

Ai tempi, la pratica della transumanza iniziava il giorno di San Michele, il 29 settembre, e si faceva ritorno in Abruzzo all’inizio dell’estate. Il tempo di percorrenza dei Tratturi era di circa 15 giorni, e durante tutto l’inverno restavano separati dalle famiglie.

Solo nel Novecento la pastorizia è stata sostituita da altri tipi di allevamenti, e la transumanza è andata decadendo. Si è preso, infatti, a spostare gli animali utilizzando mezzi di trasporto come treni e camion.

La Compagnia dei Cammini ha deciso di ridare vita al primo tratto di questo percorso, valutando di intervenire, in base al successo che avrà questo tratto, anche sulla parte restante.

Info utili da conoscere per fare il cammino

Il cammino, che raggiunge un’altezza massima di 1200 metri, è di media difficoltà, ed è percorribile tutto l’anno scaricando il GPS o prendendo contatti con uno dei gruppi della Compagnia dei Cammini. È chiaramente possibile percorrerlo a piedi o, per chi lo desiderasse e fosse più allenato, anche in Mountain Bike.

Come accade per la maggior parte dei cammini ufficiali, lungo il percorso è possibile, in ogni tappa, ricevere il timbro che testimonia il passaggio. Una volta giunti a Campobasso si riceverà l’attestato che testimonia il fatto di aver concluso il cammino. Oltre ai timbri che si possono ricevere nei vari b&b e agriturismi, sono validi anche quelli ottenuti da bar e altre strutture.

È possibile percorrere il cammino anche dormendo in tenda, con l’accortezza, nel Parco Nazionale dell’Abruzzo, di dormire in campeggio perché altrove è vietato.

In Molise, invece, si può dormire liberi sul Tratturo, ma sempre lontani dai paesi e non lasciando traccia del proprio passaggio. Ovviamente vanno sempre rispettate tutte le regole del bivacco in natura, perciò bisogna montare la tenda al tramonto e smontarla all’alba.

Inoltre, chiunque percorra il cammino è invitato a raccogliere i rifiuti che trova lungo la strada, così da aiutare i volontari nel loro lavoro e da rendere il cammino più piacevole per chi arriverà dopo.

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Il cammino da fare a settembre

Se per il mese di settembre siete alla ricerca di una soluzione per una breve vacanza alternativa e avete voglia di camminare, fate la Via dei Tratturi.

Questa scelta vi permetterà, infatti, di rilassarvi camminando. Contribuirete a sostenere un progetto incredibile immergendovi in un percorso che sa di tradizione e, allo stesso tempo, di benessere.

Nella speranza che, gli anni prossimi, si possa arrivare fino in Puglia, potendo dire di aver davvero seguito completamente le tracce degli antichi pastori abruzzesi.