Vacanze al mare: quali sono le meduse più pericolose in Italia?

Tutto pronto per le vacanze, ma avete comprato anche un “after bite” per correre ai ripari dopo un’eventuale puntura della medusa? Già, perché nel Mediterraneo ce ne sono molte e alcune anche parecchio pericoloso! 

Meduse pericolose
Meduse – Pixabay

Le meduse sono degli animali molto affascinanti, delicate e quasi eteree, ma anche piuttosto pericolose. Sebbene nelle acque del Mediterraneo raramente si possono incontrare degli esemplari mortali, alcune meduse possono pungere e creare dei fastidiosi bruciori, eritemi e qualche volta anche delle cicatrici.

Meglio quindi stare sempre all’erta soprattutto se siete in vacanza in alcune aree e spiagge dove ce ne sono molte o se in quel particolare giorno le correnti marine le hanno trascinate nell’area dove vi trovate voi a nuotare. Ma prima di preoccuparci troppo vediamo insieme quali sono le meduse che dobbiamo temere maggiormente?

Quali sono le meduse più pericolose del Mediterraneo?

Le meduse vivono e si trovano nei mari di tutto il mondo. Sebbene non tutti lo sappiano, questi animali hanno una precisa funzione nell’ecosistema marino ed è assolutamente vietato ucciderle, bisogna solo cercare di essere attenti. Soprattutto se fate snorkeling, potrete ammirare questi animali rimanendo ovviamente a debita distanza e soprattutto è importante sapere quali sono gli esemplari più pericolosi da evitare diventa molto importante. Iniziamo

  • Pelagia Noctiluca: questa è la medusa classica che troviamo nel nostro mare, ma è anche tra le più urticanti. Tuttavia non è così facile incontrarla perché nuota e si muove nelle acque del Mediterraneo principalmente in primavera. La riconoscete perché ha un cappello di circa 20 centimetri e i tentacoli possono anche arrivare a due metri di lunghezza.
  • Carybdea marsupialis: qua bisogna prestare maggior attenzione perché questa medusa è legata alla famiglia delle letali Chironex. Il suo veleno però non è mortale o tossico, ma è sicuramente questa è una delle meduse più pericolose che possiamo incontrare nuotando e il rischio è che, se pizzicati, potreste avere uno shock anafilattico. Fortunatamente ha un veleno detto termolabile quindi è importante tamponare la ferita con sassi caldi e recarsi dal medico.
  • Rhopilema nomadica: la troviamo a nuotare nel Mediterraneo, ma non è una medusa tipica dei nostri mari, anzi è una straniera! La sua presenza desta qualche preoccupazione negli scienziati perché è urticante e si muove in grandi banchi e soprattutto, non dovrebbe essere qui!

La medusa gigante

Cosa bisogna fare in caso di puntura di Medusa

Se venite colpiti o sfiorati da una medusa, come riporta il Gruppo San Donato, la prima cosa da fare e recarsi a riva e controllare che non ci siano residui dei tentacoli della medusa attaccati alla pelle. L’acqua di mare è perfetta per diluire le tossine e la cosa migliore sarebbe usare un gel  base di cloruro d’alluminio. Qualora si sentano fastidi strani come malessere, reazioni cutanee diffuse, mal di testa, nausea, vertigini o difficoltà respiratorie è bene rivolgersi subito al Pronto Soccorso.