Astrazeneca dove lo fanno in Europa e limiti d’età

A seguito del parere dell’EMA su AstraZeneca, i paesi d’Europa hanno deciso di adottare ognuno dei diversi limiti di età sull’assunzione. Vediamo quali.

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Astrazeneca in Europa: limiti di età per la somministrazione

Il chiacchieratissimo vaccino anglo-svedese Astrazeneca, da mesi pietra dello scandalo dopo alcuni rari casi di trombosi manifestatesi dopo le prime dosi, è ancora oggetto di critiche e valutazioni. Tanto che ogni Paese segue una linea diversa. Ma perché? E dove lo fanno Astrazeneca in Europa e a chi lo somministrano?

Nonostante il parere positivo dell’European Medicines Agency (EMA) e la richiesta della commissaria europea alla salute Stella Kyriakides di ricorrere ad un approccio unitario in tutta in Europa, i paesi dell’EU hanno adottato ognuno un proprio modus operandi

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Europa diversi limiti di età per AstraZeneca

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Ogni Paese europeo ha deciso autonomamente un limite di età

Ogni Nazione appartenente all’Unione Europa ha deciso, autonomamente, di stabilire dei limiti di età per somministrare il vaccino Astrazeneca. Le indicazioni dell’EMA sono che il vaccino è sicuro ed efficace per tutte le fasce d’età. Poi ogni agenzia del farmaco Nazionale può dare delle indicazioni, delle preferenze di utilizzo in più. Ecco il perché delle differenze da un paese all’altro dell’utilizzo di Astrazeneca in Europa.

Partendo dal nostro Paese fino al non più europeo Regno Unito, vediamo le regole:

  • Italia, Germania e Olanda
  • Francia e Belgio
  • Spagna
  • Polonia
  • Grecia
  • Danimarca, Norvegia
  • Regno Unito

Italia, Germania e Olanda: solo over 60

L’Italia ha raccomandato di destinare il vaccino Astrazeneca solo agli over 60 e non, come precedentemente affermato, alla fascia di età compresa tra i 18 e 55. Ora però l’Italia sta pensando di allargare la platea destinando Astrazeneca anche agli under 60.

A dirlo è stato il generale Figliuolo, commissario per l’Emergenza Covid: “I vaccini vanno impiegati tutti, ci sono effetti collaterali infinitesimali altrimenti non raggiungiamo gli obiettivi previsti”. Il Generale al margine dell’inaugurazione dell’Hub vaccinale di Ostia ha aggiunto: “Ne sto parlando con l’Istituto Superiore di Sanità e con il Cts dell’Aifa”.

In Germania è stato posto lo stesso limite di età: over 60 anche per la nazione guidata da Angela Merkel e la prima ad essere dubbiosa sul vaccino

In Olanda, ma anche Portogallo e Paesi Bassi, dopo una lunga incertezza, la soglia per la somministrazione agli over 60 è stato stabilito.

Francia e Belgio Astrazeneca agli over 55

I due paese francofoni, Francia e Belgio, hanno fissato un limite di età più basso: 55 anni. E’ da sottolineare, però, che il Belgio si è riservato il diritto ad aggiornare la raccomandazione con il fine di poterlo cambiare per necessità sopraggiunte grazie ad altre valutazioni.

Svezia e Finlandia limite più alto

Nei due paesi finnici, Svezia e Finlandia, dopo la precoce iniziativa di sospensione, il vaccino potrà essere somministrato solamente agli over 65

Spagna fascia d’età per Astrazeneca

La Spagna, in questo senso, rappresenta un caso unico in tutta Europa in quanto è stato suggerito di somministrare Astrazeneca a chi ha minimo 60 anni fino ai 69.

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Dall’Italia alla Spagna, dalla Germania alla Grecia: tutti i limiti di età per Astrazeneca

Polonia nessun limite per Vaxzevria

La Polonia non ha invece posto nessun limite di età, considerando il vaccino totalmente sicuro ed efficace. Allo stesso modo anche: Malta, Croazia e Bulgaria 

Grecia dai 30 anni in su

La Grecia ha mantenuto le indicazioni iniziali, ponendo la soglia dei 30 anni di età per dispensare il vaccino Astrazeneca.

Danimarca e Norvegia, niente Astrazeneca

La Danimarca e la Norvegia rimangono fermi sulla propria decisione di eliminare del tutto dal piano avvivante la somministrazione del vaccino Astrazeneca. I due Stati, dopo settimane di attente valutazioni, hanno dato lo stop definitivo.

Regno Unito, dai 30 anni per tutti

Ormai non appartenente all’Unione Europea ma “esempio” di successo di una veloce campagna di vaccinazione, anche grazie all’utilizzo dell’Astrazeneca, il Regno Unito ha posto come limite di età i 30 anni.

Perché Astrazeneca è stato indicato per diverse fasce d’età

Astrazeneca è stato discusso anche per via delle diverse indicazioni sulle fasce d’età a cui somministrarlo, fasce che sono cambiate nel corso dei mesi. Inizialmente era destinato ad una platea più giovane, poi vista l’efficacia e sicurezza anche sugli anziani è stata allargata la platea. Salvo fare una marcia indietro cautelativa perché i rari casi di trombosi sono risultati più frequenti in donne giovani, sotto i 48 anni.

La storia dell’utilizzo di Astrazeneca in Europa

Inizialmente i trial clinici del vaccino anglo-svedese erano stati eseguiti su una popolazione di 40 mila persone in stragrande maggioranza under 55. E sebbene fosse risultato efficace e sicuro anche per la popolazione più anziana, fu scelto il principio di massima cautela e per questo fu indicato per i più giovani.

Il Regno Unito lo ha però somministrato anche a persone più anziane contribuendo ad allargare la platea. I risultati hanno confermato la sicurezza e l’efficacia del siero e da qui l’indicazione di somministrarlo a tutte le fasce d’età.

I rari casi di trombocitopenia che sono stati evidenziati – e che sono stati connessi con la vaccinazione con Astrazeneca – sono risultati in persone sotto i 50 anni. Per questo alcuni Governi hanno scelto la massima cautela consigliandolo a persone di età più avanzata dove casi di trombosi collegati al vaccino non sono avvenuti.

Va ricordato che l’efficacia di Vaxzevria paragonata ai vaccini a mRNA come Pfizer e Moderna è comunque più bassa: dunque per la popolazione più fragile – over 80 e il personale sanitario che è il più esposto – serve il vaccino con la massima efficacia e copertura. Ed è solo per questo motivo che non viene fatto Astrazeneca agli anziani.

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Il vaccino Astrazeneca somministrato a fasce d’età diverse in Europa

Astrazeneca dunque viene somministrato in fasce d’età diverse nei vari Paesi Europei. E visti i problemi di fornitura è possibile che l’Unione non rinnovi il contratto con l’azienda svedese.