Di che cosa è morto Leonardo Da Vinci: la verità sulla fine del Genio

Il 2 maggio 1519 moriva ad Amboise, in Francia, Leonardo da Vinci, uno dei più grandi geni dell’umanità. Ecco tutto quel che c’è da sapere al riguardo.

Il 23 aprile 1519, a 67 anni, Leonardo Da vinci redasse il testamento davanti al notaio Guglielmo Boreau, alla presenza di cinque testimoni e dell’inseparabile Francesco Melzi. Il successivo 2 maggio morì ad Amboise, in Francia, lasciando il ricordo di uno dei più grandi geni dell’umanità.

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Il retroscena sugli ultimi giorni di vita di Leonardo Da Vinci

Leonardo Da Vinci dispose di voler essere sepolto nella chiesa di San Fiorentino, con una cerimonia funebre accompagnata dai cappellani e dai frati minori, oltre che da sessanta poveri, ciascuno reggente una torcia; richiese la celebrazione di tre messe solenni, con diacono e suddiacono, e di trenta messe “basse”, a San Gregorio, a Saint-Denis e nella chiesa dei francescani.

A Francesco Melzi, esecutore testamentario, lasciò “li libri […] et altri Instrumenti et Portracti circa l’arte sua et industria de Pictori”, oltre alla collezione dei disegni e del guardaroba; al servitore De Vilanis e al Salaì la metà per ciascuno di “uno iardino che ha fora de le mura de Milano […] nel quale iardino il prefato Salay ha edificata et constructa una casa”; alla fantesca Maturina dei panni e due ducati; ai fratellastri fiorentini il suo patrimonio nella città toscana, cioè 400 scudi depositati in Santa Maria Nuova e un podere a Fiesole.

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Come accennato, Leonardo morì a 67 anni presso il maniero di Clos-Lucé ad Amboise. Francesco I, a Saint Germain en Laye dove si trovava per il battesimo del figlio, apprese la notizia della scomparsa direttamente dal Melzi e si lasciò andare a un pianto sconsolato: da tre anni l’aveva nominato “primo pittore, architetto e ingegnere del re”.

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Un registro originale ricorda che Leonardo “fu inumato nel chiostro di questa chiesa [Saint-Florentin ad Amboise] M. Lionard de Vincy, nobile milanese e primo pittore e ingegnere e architetto del Re, meschanischien di Stato e già direttore di pittura del duca di Milano”. Mezzo secolo dopo, violata la tomba, le sue spoglie andarono disperse nei disordini delle lotte religiose tra cattolici e ugonotti. Nel 1874 alcune ossa ritrovate e attribuite a Leonardo furono poste nella cappelletta di Saint-Hubert presso il castello di Amboise.